Il sindaco Enzo Bianco ha reso noto che il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha firmato il primo dei due provvedimenti in favore della “Tecnis” per i lavori della Darsena al Porto. “Il decreto – ha spiegato Bianco – di otto milioni e duecento mila euro, è stato già trasmesso alla Ragioneria generale e, dopo un passaggio dalla Corte dei conti, sarà erogato”.

“Si tratta – ha aggiunto il Sindaco – di un passaggio fondamentale per la continuazione dei lavori dopo il grido d’allarme dell’azienda. Ho seguito personalmente passo passo nelle ultime settimane l’iter della vicenda e adesso sono felice di poter dare questa notizia”.porto

Il caso è riesploso un paio di giorni fa con una lettera aperta inviata dai titolari dell’azienda al presidente del Consiglio Matteo Renzi. “Signor Presidente, Signori Ministri, Signor Prefetto siamo costretti, nostro malgrado, a scrivere questa breve nota per richiamare la Vostra attenzione su un’incresciosa vicenda che sta avendo ripercussioni pesantissime sulla vita di Tecnis, un’azienda virtuosa nata in una in una terra difficile come quella siciliana, con 1500 dipendenti, tra dirigenti, impiegati e operai, che portano avanti ogni giorno un progetto imprenditoriale fatto di qualità, trasparenza e rispetto della legalità. Siamo un’eccellenza, insomma, come dimostra la recente classifica stilata dal Sole 24 Ore sulle 25 migliori imprese italiane del settore, in cui la Tecnis occupa il quindicesimo posto ma soprattutto è l’unica del Sud”. Così l’attacco della lettera aperta.

“La Tecnis – prosegue l’appello -, che sta attualmente costruendo la Darsena commerciale del Porto di Catania, è oggi messa a dura prova da gravi comportamenti omissivi da parte dei vertici dell’Autorità portuale catanese, continuati ed irresponsabili: (il finanziamento è inspiegabilmente sparito), che stanno mettendo in forse gli impegni contrattuali assunti due anni fa, procurandoci ad oggi un buco di 27 milioni di euro. Trattandosi di un’opera strategica per lo sviluppo della città, nonostante da mesi perdurino queste condizioni, noi non abbiamo mai fermato i lavori e per tale ragione chiediamo un atteggiamento altrettanto responsabile da parte delle istituzioni. Siamo di fronte all’ennesimo caso di malaburocrazia”.

Sul caso è intervenuto anche il deputo nazionale del Pd Giuseppe Berretta: “La grave vicenda che sta coinvolgendo la Tecnis è paradossale: un’azienda che sta rischiando il collasso a causa della malaburocrazia, messa in ginocchio da un ente dello Stato. Presenterò al più presto una dettagliata interrogazione ai Ministeri dell’Economia e delle Infrastrutture e Trasporti per accendere i riflettori su questa situazione e indurre i soggetti competenti ad intervenire immediatamente”.

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