Il Consiglio comunale ha approvato il consolidato ed economico-patrimoniale del Bilancio.

All’approvazione è giunti dopo che l’Amministrazione aveva presentato due sub emendamenti che recepivano le osservazioni dei Revisori dei conti. Questi ultimi, esaminati i documenti, hanno dunque dato parere favorevole all’approvazione del Bilancio consolidato e di quello economico-patrimoniale.
L’assemblea di Palazzo degli Elefanti, presieduta da prima da Francesca Raciti e poi da Daniele Bottino, ha approvato i due documenti con quattordici voti favorevoli, quattro contrari e sette astenuti. Quindi le opposizioni hanno garantito il numero legale con la loro presenza in aula.
Al momento della votazione in aula era presente l’assessore al ramo Salvo Andò, secondo il quale “la positiva conclusione della vicenda con il sì della maggioranza e la responsabile presenza in aula di altri Consiglieri,  ha dimostrato come le analisi di esponenti di alcune forze politiche sulla situazione dei conti del Comune fossero più politiche che tecniche e tendessero soltanto a sollevare polveroni”.

“Nessuno che sia in buona fede – ha aggiunto – può negare che il Comune di Catania, dopo esser stato a un passo dal dissesto, ha profondamente mutato la propria situazione finanziaria grazie all’oculata e soprattutto trasparente azione di spendig review portata avanti in questi anni dall’Amministrazione con la drastica riduzione dei fitti passivi, l’individuazione di debiti fuori bilancio sommersi da anni, la riduzione dei tempi di pagamento, la costante erogazione dei servizi pubblici alcuni dei quali recuperati, come gli asili nido cancellati dalla precedente Amministrazione. Senza contare il gran lavoro che ha consentito di ottenere per Catania 2,4 miliardi di euro di finanziamenti pubblici e privati dei quali cominciano a vedersi i frutti con l’apertura dei cantieri”.
Il sindaco Bianco ha ringraziato in una nota “tutti i Consiglieri comunali per la grande responsabilità dimostrata”.
Il sindaco aggiunge che ora il Comune potrà presentare al “Cosfel”, l’organismo di vigilanza del Ministero, la documentazione per avviare il processo di stabilizzazione dei precari e prorogare i contratti dei dirigenti a tempo determinato.
Immagine di repertorio.

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