Per una volta, l’aula era sufficientemente piena: ben 29 i consiglieri presenti su 45, non è il massimo ma evidentemente esiste un nucleo di irriducibili assenteisti. Alla fine, con 19 voti favorevoli, 6 contrari e 4 astenuti il Consiglio comunale ha approvato il Bilancio di previsione 2015, il Bilancio pluriennale 2015/2017 e la Relazione Previsionale e Programmatica per il triennio 2015/2017.

Dopo gli atti il Consiglio ha anche approvato la loro immediata esecutività con 26 voti favorevoli e tre contrari sugli stessi 29 presenti

Estremamente soddisfatto il sindaco Bianco. “Ringrazio – ha commentato – per il senso di responsabilità che hanno dimostrato tutti coloro i quali hanno partecipato al voto, consiglieri sia di maggioranza e sia di opposizione. Con l’approvazione del documento contabile e con l’azione di risanamento avviata e con nuove norme che permetteranno di rivedere il Piano di rientro possiamo dire che Catania esce dal tunnel e che può guardare con serenità al proprio futuro”.
Una settimana fa era stata approvata dalle Camere la Legge di stabilità con un emendamento decisivo per il futuro di Catania perché consentirà di mettere in sicurezza i conti permettendo di rimodulare o riformulare in maniera più sostenibile il Piano di rientro entro il giugno del 2016. Ora ci sarà la possibilità di spalmare la posizione debitoria del Comune in trent’anni anziché in dieci.

Potranno inoltre essere utilizzati i risparmi che provengono dalla rinegoziazione dei mutui e dalla riduzione dei tassi d’interesse, anche per le spese correnti, ossia quelle riguardanti, per esempio, la manutenzione della città.

Insomma, almeno dal punto di vista contabile, l’anno si chiude positivamente.

Nella foto la presidente del Consiglio Francesca Raciti.

Raciti

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