“Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza, per 12 mesi, nei comuni di Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Milo, Santa Venerina, Trecastagni, Viagrande e Zafferana Etnea, in provincia di Catania, il giorno 26 dicembre 2018. Per l’avvio delle prime attività di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite sono stati pertanto stanziati 10 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali; la determinazione degli importi autorizzabili per l’effettiva attivazione dei finanziamenti agevolati previsti per fronteggiare i danni occorsi a seguito di specifici eventi calamitosi già riconosciuti e che hanno interessato, nel periodo tra il 2015 e il 2017, il patrimonio privato nella Regione Sicilia”. E’ quanto si legge nel comunicato emesso dal Consiglio dei ministri che si è riunito oggi.

Intanto a Zafferana, prosegue l’opera di monitoraggio degli edifici danneggiati nelle frazioni zafferanesi di Fleri, Pisano e Poggiofelice (nelle foto) . Tecnici e professionisti incaricati stanno verificando l’agibilità degli edifici privati, partendo dalla cosiddetta “zona rossa” nell’abitato di Fleri, Poggiofelice, Pisano e sono già iniziate le verifiche statiche degli edifici pubblici a cominciare dai plessi scolastici esistenti sul territorio per verificarne l’agibilità. Al momento, risultano agibili tutti gli edifici scolastici di Zafferana centro, la scuola elementare di Pisano e quella materna di Poggio Felice mentre le condizioni delle rimanenti scuole saranno verificate a breve.

Intanto, nella Sala Consiliare del Municipio è attiva la centrale operativa della Protezione Civile mentre la stanza del Sindaco ospita il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) per gestire le emergenze.

L’Amministrazione Comunale, inoltre, sta provvedendo a tempo di record al ripristino della rete idrica gravemente danneggiata, soprattutto nella frazione di Fleri. Nel frattempo, è comunque attivo il servizio di rifornimento idrico con l’ausilio di varie autobotti predisposto dall’Ente Comunale. Saranno anche installati alcuni bagni chimici esterni. Al momento sono 515 gli sfollati che hanno dovuto abbandonare le proprie case e che sono stati così alloggiati: 415 in alcune strutture alberghiere del territorio, grazie all’apposita convenzione firmata con “FederAlberghi”, ed un altro centinaio circa in strutture ricettive messe a disposizione dall’Opera Diocesana e dalla Caritas di Paternò che ha offerto la disponibilità dell’Oasi del Buon Consiglio. Inoltre l’apposito ufficio comunale ha protocollato tantissime richieste di sopralluogo di quanti hanno segnalato danni arrecati dal terremoto alle proprie abitazioni.

Massima assistenza, infine, continua ad essere assicurata agli sfollati che, oltre ad alloggiare nelle strutture alberghiere convenzionate, possono usufruire di pasti caldi (colazione, pranzo e cena) nel presidio all’interno della scuola elementare nella frazione di Fleri.

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