Sabato 13 alle 21, nel cortile del Monastero dei Benedettini, quaranta studenti del Liceo classico statale “Nicola Spedalieri” porteranno in scena “Foto di squadra” (nell’immagine), un musical liberamente ispirato a “The Beautiful Game” di Andrew Lloyd Webber. Lo spettacolo – a ingresso libero – è il risultato conclusivo del laboratorio teatrale “Parole e Musica”, che festeggia il suo decimo anno di attività, ideato dalla professoressa Emanuela Gutkowski e sostenuto fortemente dalla Dirigente del liceo, Daniela Di Piazza. Il laboratorio teatrale e la regia dello spettacolo sono di Marco Longo;  Eugenio Arezzo ha istruito le voci solistiche e corali ed eseguirà le musiche dal vivo.

L’evento – organizzato dal Liceo classico “Nicola Spedalieri” – è inserito nel calendario di eventi “Porte aperte Unict 2019 – L’Università nella città”.

Saranno in scena Alessandra Sicali, Aurelio Mandraffino, Jacopo Failla, Francesco Rosalia, Giordana Parisi, Tiziano Scirè, Monica De Luca, Salvatore Azzia, Riccardo Ruiz, Dario Magnano San Lio, Simona Russotti, Ersilia Munzone tra i protagonisti e un nutrito gruppo che si alterna tra parti corali e performance solistiche creando la cornice entro cui si snodano le vicende: Emilio Sicurella, Paolo Pennisi, Edoardo Barbagallo, Giorgio Lavenia, Felice Scuderi, Martina Amorini, Chiara Barbagallo, Paola Calì, Michela Cicala, Giulia Contarini, Lidia Costa, Agata Valeria Di Prima, Giulia Fisicaro, Monica Giarrusso, Giulia Greco, Martina Mirabile, Irene Mirone, Clarissa Raimondo, Paola Riolo, Stella Saia, Maria Clelia Sciacca, Costanza Silluzio, Maria Alda Zizzo, Matteo Paratore (alla chitarra elettrica) e i piccoli Francesco Rivolo e Antonio Villaggio. Ginevra Ciuni (aiuto-regia), Agnese Maugeri e Roberta Contino (direttrici di scena), costumi di Alessandra Sicali e Giordana Parisi, coreografie di Emanuela Gutkowski e Roberta Contino.

Sulla tela di fondo i Troubles, i terribili anni ’70 -’90 nell’Irlanda del Nord, in cui i cattolici emarginati danno vita a una guerra civile contro gli inglesi protestanti, una lotta che giorno dopo giorno ha sottratto a un’intera generazione il banale diritto di vivere un “ordinary day”, privo di violenza. “Tra calcio, ragazze e sbronze una manciata di anni nella comunità cattolica dell’Ulster vengono immortalati nella foto di una squadra che non sopravvivrà a quegli eventi turbinosi e sanguinari, lasciando solo la speranza di una nuova epoca di pace”, sottolinea la tutor del progetto, Emanuela Gutkowski, illustrando questo percorso didattico sui terrorismi: “Motivo di costante riflessione per la nostra epoca, ha continuamente fatto leva sulla dimensione privata dell’essere adolescente coniugandola con una riflessione più ampia sulla capacità di accettare l’altro nella sua immancabile e complessa diversità”.

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