Si è conclusa a Valverde la III edizione di “Maggio in Festa”. In tantissimi, superando ogni più rosea aspettativa, provenienti da tutta la Sicilia e dalla Calabria, hanno scelto la ricca vetrina valverdese, distinta da rilevanti aspetti religioso-culturali, folklore, animazione, produzioni biologiche e artigianato.

La mattinata è stata animata: dagli Artisti di Strada della Compagnia Jocus con il “Gran teatro dei Burattini”, spettacolo scritto e diretto da Paolo Filippini; dalle visite guidate dai volontari del turismo al Santuario della Madonna Santissima, quest’anno Chiesa Giubilare, e in tutti i siti di interesse culturale del territorio (a cura di Salvo Li Pira); dalle degustazioni dei prodotti tipici locali; dagli acquisti biologici al Mercatino Etna Km0 e negli stand dell’artigianato; dalle visite al Museo delle Conchiglie “Franco Marescotti”.  Il pomeriggio ha visto la presenza della cittadinanza e di un considerevole numero di visitatori che hanno scelto di partecipare alle celebrazioni del Corpus Domini. Nell’occasione, hanno visitato la Mostra di Pittura e Scultura Sacra, a cura del professor Luca Indaco, allestita nella Chiesa Santa Maria della Misericordia di Valverde. Opere di Massimiliano Alfonsetti, Stefania Alì, Palmina Barbagallo, PierManuel Cartalemi, Adriana Currenti, Anna D’Anna, Antonina Leotta, Angelica Longo, Giusy Desirè Palumbo e Rosy Torre.

“Credo si possa affermare che è stato un successo. Da tempo non si vedeva una partecipazione così intensa”, ha commentato il sindaco Saro D’Agata.

“L’obbiettivo principale – ha aggiunto l’assessore al Turismo Luigi Torrisi -, è stato centrato ed infatti c’è stata un’importante partecipazione delle realtà produttive, commerciali ed artigianali valverdesi. La manifestazione si erge a vetrina del nostro paese e di tutto quello che può offrire. A breve, infatti, daremo il benvenuto a due strutture recettive per un totale di 12 case vacanza, aumenteremo le attrattive visitabili grazie alla grande disponibilità del parroco Padre Nei ed al connubio con i produttori locali. Insomma, un lavoro fra pubblico e privato che con il tempo darà senz’altro i suoi frutti”.

burattini

 

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