Corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio correlati a gare pubbliche, indette per l’affidamento del servizio di trasporto a fini turistici sul versante Nord dell’Etna (pista rotabile di Piano Provenzana) negli anni 2016, 2017 e 2018 e per l’affidamento in concessione di un immobile di proprietà del Comune di Linguaglossa in località Monte Conca, avvenuto nell’anno 2018, nonché per il delitto di estorsione ai danni di dipendenti dell’emittente televisiva “Ultima Tv”. Sono queste le accuse più pesanti dell’ultima clamorosa inchiesta della Procura, eseguita su mandato del giudice delle indagini preliminari dalla Guardia di Finanza. I nomi più eclatanti sono quelli di Francesco Russo Morosoli, editore dell’emittente “UltimaTv” (nella foto) , e del sindaco di Bronte, Graziano Calanna.morosoli

Agli arresti domiciliari sono finiti anche Francesco Barone, dirigente dell’area tecnica del Comune di Linguaglossa, Agatino Lo Grasso e Salvatore Di Franco, dirigenti della  “RUSSO MOROSOLI Invest s.p.a.”. Il provvedimento cautelare ha altresì disposto l’applicazione della misura interdittiva della sospensione dai pubblici uffici nei confronti di Orazio Di Stefano, funzionario dell’Ente Parco dell’Etna, per il delitto di corruzione connesso alla rivelazione di segreti del proprio ufficio, e nei confronti di Alessandro Galante, appartenente alla Polizia di Stato, per concorso nel reato di turbata libertà degli incanti connesso all’immobile di Monte Conca.

Le attività investigative condotte dai Finanzieri della Compagnia di Riposto, caratterizzate dall’esecuzione di intercettazioni telefoniche, ambientali e video, pedinamenti e appostamenti nonché dall’analisi di copiosa documentazione acquisita presso gli enti locali coinvolti, hanno reso possibile far luce su una sistematica indebita interferenza nel regolare svolgimento delle procedure di gara ad evidenza pubblica gestite dal Comune di Linguaglossa negli anni 2016, 2017 e 2018 e di rapporti privilegiati tra il gruppo e il funzionario nonché sulla corruzione di pubblici ufficiali, nel quadro di un contesto caratterizzato da una gestione monopolistica del settore da oltre 20 anni delle escursioni nei versanti Nord e Sud dell’Etna da parte delle aziende riconducibili a “RUSSO MOROSOLI”, “STAR Srl” e “Funivia dell’Etna S.p.a.” (oggi “RUSSO MOROSOLI INVEST S.p.a.”).calanna

Il primo cittadino di Bronte (altra foto) deve rispondere del reato di istigazione alla corruzione in relazione alla richiesta di procedere all’affidamento ad un’impresa privata della gestione della manutenzione e sfruttamento dell’energia elettrica prodotta dall’acquedotto comunale di Bronte che prevedesse nel piano dei pagamenti di spesa da far approvare al Comune un aumento del valore di 20.000 euro del costo del collaudo, al fine di ottenere per sé la somma. Tale disegno non si è concretizzata in quanto l’imprenditore contattato non ha dato seguito alla richiesta.

Inoltre è emerso che la società “RUSSO MOROSOLI INVEST S.P.A.”, per evitare il pignoramento di somme dovute per debiti tributari pregressi e già accertati, ha compiuto operazioni distrattive di liquidità per un importo di 690.000 euro. Per questo motivo il gip ha disposto il sequestro preventivo in via diretta e per equivalente di beni e valori per euro 690.000 nonché il sequestro delle azioni della società, e la nomina di un amministratore giudiziario. E’ in corso l’esecuzione del citato sequestro e di perquisizioni domiciliari nei confronti di 18 persone indagate.

aetna

 

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