“Sac” e “Soaco”, le società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, sono presenti alla “Bit” di Milano, la Borsa internazionale del turismo, ospiti dello stand della Regione Siciliana. 

Estremamente soddisfatti della missione milanese Enzo Taverniti, presidente della “Sac”,  e Rosario Dibennardo, della “Soaco”. “Il sistema aeroportuale integrato Catania-Comiso è sempre più appetibile agli occhi di tour operator e compagnie aeree – hanno commentato – e in occasioni come appunto la Bit di Milano ciò appare assolutamente evidente. I nostri due scali presentano livelli di crescita e sviluppo considerevoli, basta osservare i dati 2013 per rendersene conto, e ciò aumenta esponenzialmente il loro appeal agli occhi degli investitori”.

Nella foto, Taverniti, Dibennardo, il direttore generale dell’Assessorato regionale al Turismo, Alessandro Rais, l’assessore Michela Stancheris, e il vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani.

Intanto, dal fronte aereoportuale, vista la nota delle 8,22 di oggi dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che non registrava una significativa emissione di cenere in atmosfera da parte dell’Etna, l’unità di crisi convocata dall’”Enac” fin dalle 7.15 ha disposto l’immediata riapertura dello spazio aereo della Sicilia orientale, con conseguente ripresa delle operazioni sugli aeroporti di Catania Fontanarossa e Comiso.

I due scali erano stati chiusi ieri sera a causa della insistente eruzione dell’Etna che nella giornata di ieri  si è intensificata nel nuovo cratere Sud-Est visibile da Tremestieri e da quella fascia di paesi. Accompagnata da emissione costante, seppure non eccezionale, di cenere vulcanica.

Dalla bocca effusiva che si trova all’interno della nicchia di distacco del crollo avvenuto la mattina del 11 febbraio sul basso versante orientale del cono del nuovo cratere, una colata di lava si sta riversando verso la Valle del Bove. Nella notte precedente, il fronte di questa colata aveva raggiunto la base della ripida parete occidentale della Valle, per avanzare successivamente sul terreno pianeggiante a nord di Monte Centenari.

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