Ventitrè spettacoli per due palcoscenici. Commedie di situazione, drammi moderni e pièce innovative che affondano le radici nella tradizione. E poi ancora monologhi, tragedie contemporanee, fiabe musicali. Sarà una stagione ricca e articolata quella che il Teatro della Città di Catania – forte del riconoscimento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo quale Centro di Produzione Teatrale – proporrà, con undici spettacoli al “Brancati” nella XI Stagione del Teatro (con la direzione artistica di Tuccio Musumeci) e dodici nei due percorsi del “Piccolo Teatro”.
La presentazione della Stagione si è svolta al “Teatro Brancati”, durante un incontro cui hanno partecipato i tanti artisti protagonisti degli spettacoli in cartellone, nonché tanti affezionati dei due palcoscenici catanesi. L’incontro, che non poteva che cominciare con un pensiero commosso rivolto a Gilberto Idonea.
«Il riconoscimento del Mibact – ha detto Orazio Torrisi, consulente del Teatro della Città, è molto importante perché rappresenta il massimo riconoscimento cui possa aspirare un ente teatrale privato e premia lo sforzo produttivo e l’attività svolta in questi anni in cui il Teatro della Città ha già operato come Impresa di Produzione. Non nascondiamo però una certa amarezza nel pensare che, a fronte di un maggiore sacrificio economico e di un impegno moltiplicato in termini di produzione e ospitalità, corrisponde solo il 5% in più di finanziamenti che ci porta, di fatto, a circa 138 mila euro.
Dopo l’annuncio delle novità, l’incontro è entrato nel vivo con la presentazione degli spettacoli in cartellone e con l’intervento di Tuccio Musumeci (nella foto) , direttore artistico del Teatro Brancati che non ha fatto mancare qualche momento di ilarità, soprattutto parlando dell’affiatato sodalizio artistico con Pippo Pattavina – anch’egli presente all’incontro – cui persino Andrea Camilleri ha voluto rendere omaggio, scrivendo, insieme con Giuseppe Dipasquale, la pièce Filippo Mancuso e Don Lollò che inaugurerà, il 25 ottobre, la stagione. La presentazione degli spettacoli si è svolta con gli interventi e gli aneddoti di altri personaggi storici del teatro come Miko Magistro protagonista, tra l’altro, dell’opera “Il giuoco delle parti” diretta dal regista Federico Magnano San Lio; nonché l’attrice Guia Jelo che sarà la protagonista nello storico Malìa che vede la regia di Armando Pugliese. Presente anche l’attore e regista Riccardo Maria Tarci che firma “La signora Morli”, una e due, seconda opera (dopo Il giuoco delle parti) del Progetto Pirandello che il Teatro della Città dedica ormai da anni al drammaturgo siciliano.
Durante la presentazione, infine, sono stati snocciolati tutti i titoli che da novembre si avvicenderanno sul palcoscenico del Piccolo Teatro della Città all’interno di due percorsi caratterizzati, l’uno dalla musica dal vivo, l’altro da grandi nomi della drammaturgia contemporanea siciliana come Emma Dante, Vincenzo Pirrotta, Davide Enia, Nicola Alberto Orofino, Paola Pace, Walter Manfrè.

TEATRO VITALIANO BRANCATI

Il debutto dell’undicesima stagione del Brancati, il 25 ottobre, è affidato alla prima assoluta di Filippo Mancuso e Don Lollò, una produzione del Teatro della città che si qualifica come un omaggio da parte del grande Andrea Camilleri e di Giuseppe Dipasquale al genio comico e alla verve di  due mostri sacri del palcoscenico italiano quali Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina. La commedia si sviluppa, appunto, a partire dai due personaggi che Musumeci e Pattavina avevano già interpretato nella “Concessione del telefono”. La commedia di situazione, che sarà al Brancati fino all’11 novembre, vede in scena, insieme con Musumeci e Pattavina, gli attori Franz Cantalupo, Lorenza Denaro, Carlo Ferreri, Margherita Mignemi, Riccardo Maria Tarci.

Si continua, dal 15 novembre al 2 dicembre, con “Venerdì 17” (ovvero Giggino Passaguai) pièce intensa, a tratti ironica, scritta e interpretata da Antonio Grosso, diretto Paolo Triestino. Dal godimento al dramma, con un salto nella letteratura francese dell’Ottocento che porta diritti dentro le pagine del romanzo “La signora delle camelie” di Alexander Dumas Fils. Matteo Tarasco porta in scena, curando adattamento, scene e regia, la cupa e disperata storia d’amore tra Margherita Gautier e Armando Duval, affidandola all’intensità di Marianella Bargilli e Ruben Rigillo, affiancati da Silvia Siravo e Carlo Greco. La pièce, prodotta da Gitiesse artisti riuniti, sarà in scena dal 6 al 23 dicembre.

 

L’atmosfera siciliana di fine ‘800 dove la passione, l’odio e la superstizione sono i risvolti della società contadina fa da sottofondo al dramma “Malìa” di Luigi Capuana che il regista Armando Pugliese porta in scena nella versione siciliana. Un intreccio di magia, schizofrenia e odio che, snodandosi attraverso l’intensa interpretazione di tre geni del teatro di tradizione quali Tuccio Musumeci, Miko Magistro e Guia Jelo, porta al tragico epilogo. Produzione del Teatro della Città, la pièce andrà in scena al Brancati, dal 28 febbraio al 17 marzo.

La lacerazione profonda e l’incomunicabilità esistente tra il “mondo dei vecchi” e “mondo dei giovani” è al centro del dramma “Le ultime lune” di Furio Bordon che il regista Armando Pugliese, da sempre legato ai palcoscenici siciliani, porta in scena affidando il ruolo a Pippo Pattavina impegnato ad affrontare il viaggio finale nel pianeta della vecchiaia, dove è anche possibile vivere decentemente, ma dove la felicità non è prevista. Lo spettacolo, altra produzione Teatro della Città, andrà in scena al Brancati, dal 21 marzo al 7 aprile.

L’amore disperato dei giovanissimi e infelici Giulietta e Romeo si è fissato nei secoli viene rappresentata da Nicasio Anselmo. La Stagione si chiuderà a maggio (dal 9 al 26) con “Fiat voluntas dei”.

tuccio

 

 

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