Assemblea di fuoco organizzata da Cgil e Fp Cgil con una rappresentanza delle 61 lavoratrici di quattro asili nido e delle 19 operatrici degli “spazi gioco” (nella foto) convenzionati da 5 anni con i fondi europei PAC (politica agricola comune) , che da ben otto mesi non ricevono stipendio. “Non è concepibile ciò che sta accadendo a spese di cittadine che operano senza ricevere un compenso. Il clima è teso e il lungo ritardo della dovuta retribuzione ha ormai scoraggiato queste lavoratrici che rivestono un ruolo centrale per la buona riuscita del servizio pubblico alle famiglie; un servizio che in questo caso riguarda circa 170 bambini oltre agli 80 degli “spazi gioco”, spesso residenti in zone difficili della città che hanno necessità di un supporto speciale . – spiegano la segretaria confederale Rosaria Leonardi e il segretario della Funzione pubblica provinciale, Turi Cubito- Le lavoratrici non hanno ricevuto alcuna rassicurazione sul saldo delle paghe dei mesi di settembre ed ottobre, così come era stato chiesto nel corso del confronto ufficiale tenutosi in Prefettura nei giorni scorsi”.
L’incontro si è tenuto anche con le rappresentanti Cgil degli altri asili PAC, ciò perché a seguito dello stato di agitazione proclamato lo scorso 9 aprile, si è fatto il punto sulle gravi difficoltà in corso.
“Nonostante il pressing sul Comune delle organizzazioni sindacali ad oggi non abbiamo tempi certi su alcun nuovo passaggio. Il sindaco continua dichiarare Cgil e Fp Cgil ricorda invece che questi disagi sussistevano anche prima del dissesto, e che in teoria gli asili operanti grazie ai fondi Pac, dovrebbero seguire un iter di finanziamento separato rispetto a quelli comunali.  In ogni caso, se non dovessero essere riscontrati risultati concreti prima della festività pasquali, si arriverà alla proclamazione dello sciopero ad oltranza. Con il serio rischio che gli asili rimangano chiusi per lunghi periodi di tempo”.
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