“La nostra Club House non esiste più. Un incendio doloso appiccato stanotte l’ha completamente distrutta. Sono andati perduti dieci anni di ricordi, trofei, l’intero patrimonio della Librineria, tantissimi cimeli accumulati in questi anni, il materiale tecnico e medicale, la cucina, tutto, tutto distrutto dall’incendio.
Il tetto della struttura sta cedendo, ci sembra improbabile di poter recuperare l’edificio, aspettiamo che i vigili del fuoco ci consentano di accedere all’interno (non prima di domani pomeriggio) per farci un’idea ancora più precisa.
Quel meraviglioso luogo dove tanti ragazzi si sono incontrati nelle circostanze più disparate è improvvisamente diventato un ricordo da conservare nella memoria, non c’è più. Non sappiamo chi possa aver compiuto questa infamia, in questo momento siamo davvero provati, sotto choc. Quel che è certo è che sarà stato qualcuno abituato a muoversi al buio, nell’ombra, per compiere gesti vigliacchi, barbari, incivili, codardi. Sappiamo anche che oggi affrontiamo il giorno più tetro della nostra storia dal quale sarà molto difficile venirne fuori, perchè la delusione e la rabbia del ritrovarci davanti alla Club House morente ci paralizza.
Nei prossimi giorni decideremo se e come andare avanti. Stateci vicino, abbiamo davvero bisogno di non sentirci soli contro la barbarie”.rogo

Sono gli stessi “Briganti” ad annunziare l’ennesimo atto di barbarie, inciviltà e stupidità perpetrato a San Teodoro, nella struttura annessa al campo di rugby (nelle foto).

Lo sdegno e la condanna di un gesto assolutamente incomprensibile ed indecifrabile per ogni cittadino onesto, è stato unanimemente condannato dalle istituzioni e da ogni parte politica. A partire dal presidente della Regione Nello Musumeci: “Il vile gesto che ha provocato la distruzione del locale dei Briganti rugby di Librino, a Catania, costituisce una offesa arrecata alla intera comunità catanese. Un atto di arroganza e di sfida che merita una risposta ferma e pronta da parte di tutte le Istituzioni – scrive in una nota –  Sono vicino agli infaticabili animatori del ritrovo, che mai come in questo momento hanno bisogno di avvertire attorno a loro una atmosfera sinceramente solidale”.

E il sindaco Bianco: “”Mi impegno personalmente a far ricostruire al più presto la Club House intitolata a Giuseppe Cunsolo e la Librineria: Catania non può perdere i luoghi simbolo della rinascita di un quartiere creati da quella meravigliosa realtà che sono i Briganti”.

Da “Cittàinsieme una sferzata dal titolo: “Vili nella notte vanno!. Senza rumore fare e senza catenacci forzare”.

“Le foto dei postumi della scorsa notte – scrivono in un lungo comunicato -ci restituiscono un’immagine di devastazione e abbandono a Librino che un gruppo di irriducibili ci aveva permesso di dimenticare. Grazie all’infaticabile sforzo profuso dal basso, da donne e uomini, e figli, e bambine, e genitori, e anziani che dal 2012 (Campo San Teodoro Liberato!) si sono uniti per dimostrare, col duro lavoro, che parole come dignità, speranza, crescita, coraggio, emancipazione, solidarietà, non sono prive di senso. Ce lo hanno dimostrato con il rugby, con l’aggregazione che esso comporta, con i libri della Librineria e con i laboratori che la biblioteca popolare ospitava: tutte azioni capaci di creare coesione, invertendo l’esclusione sociale e aggredendo la povertà educativa. E adesso, tutto in fumo, in una notte. Un atto vile, privo di alcun senso, imperdonabile. Chi ha compiuto questo gesto, questa notte, non ha idea di cos’ha fatto. Ha riacceso gli animi anche di coloro che in questi anni hanno mostrato molto poco interesse per le sorti dei Briganti Librino, del Campo San Teodoro”.camporugby

E il consigliere comunale Salvatore Tomarchio, presidente della commissione al Patrimonio che recentemente ha risollevato il caso dell’abbandono del teatro di Viale Mondaca parla di “un segnale, probabilmente della criminalità organizzata, che trae vantaggio dal degrado, dall’emarginazione e dall’abbandono in cui il popoloso quartiere di Catania è rimasto invischiato per troppi anni. Passato il momento dello stupore e dello sconforto è arrivata l’ora di rimboccarsi le maniche e restare a fianco dei ragazzi della squadra di rugby che quotidianamente lavorano sodo per preservare tanti ragazzi dalle tentazioni della strada insegnandogli i valori più nobili dello sport”.

Ancora. Tutto il direttivo del Centro di Servizio per il Volontariato Etneo esprime la massima vicinanza e il proprio sostegno a tutta la comunità di atleti, operatori e appassionati del club Briganti Librino Rugby. “La nostra vicinanza non esprime un semplice atto formale – afferma il presidente, Salvo Raffa: – conosciamo il difficile lavoro svolto con gratuità e passione da tante persone come i dirigenti e i collaboratori del club Briganti Rugby, così come fanno tante associazioni di volontariato che afferiscono alla Casa del Volontariato di Librino. Chi opera in un quartiere così difficile conosce bene le difficoltà del contesto, talvolta causate dai gesti di reazione, come in questo caso, di qualcuno che non vuole vedere svilupparsi liberamente i diritti di tanti giovani sul nostro territorio, pretendendo magari di essere padrone del destino di un quartiere che chiede invece riscatto, lavoro e attenzione”.

La Cgil, nel condannare il gesto vile che ha annientato la struttura, la libreria e tutto il materiale tecnico e medicale, esprime solidarietà ai “Briganti”, e si augura che vengano individuate al più presto le responsabilità. Il sindacato chiede inoltre che si mettano in campo azioni ed interventi per restituire al quartiere e alla città quest’importante patrimonio collettivo.

Il Sindacato inquilini Sunia esprime la sua piena solidarietà e condanna il vile gesto che ha causato la completa distruzione della club house, da anni presidio di legalità socialità  e impegno. “Adesso occorre che non solo Polizia e Magistratura individuino  e condannino gli autori  di questo infame gesto, ma che tutte le associazioni  della città  si impegnino per la ricostruzione di questo luogo straordinario”.

rogo2

 

Leave a comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato.