Ed ecco la nuova composizione dell’aula consiliare di Palazzo degli Elefanti. Ad giudicare dalle cifre e dalle proporzioni potrebbe essere una legislatura che si giocherà totalmente all’interno del centro destra, vista la prepotenza dei numero. Alle opposizioni, centro sinistra e cinquestellini, vanno le briciole.

Dunque, dopo la proclamazione ufficiale, si accomoderanno sugli scranni del “Senato” cittadino sei “Azzurri” di Forza Italia, che ha ottenuto il 14,41%, fra parentesi i voti riportati: Santi Bosco (1010, nella foto), Rosario Angelo Scuderi (802), Dario Grasso (784), Alessia Trovato (769), Gabriele Giovanni Petralia (757), e una fra Daniela Rotella e Graziana Scalia.bosco

Cinque seggi vanno a “Una scelta d’amore per Catania”, Pogliese sindaco, che ha avuto un lusinghiero 14,03%: Bartolomeo Curia (946), Salvo Giuffrida, Agatino Giusti, Luca Sangiorgio e  Giovanni Antonio Scannella.

La lista del presidente della Regione Nello Musumeci e del suo braccio destro Ruggero Razza, #”Diventerà bellissima”, si piazza al 7,72% : tre seggi con due giovani veterani dell’aula: Alessandro Messina, Nino Penna e Manfredi Zammataro.

Da sottolineare anche come l’ampia coalizione guidata da Pogliese abbia visto rientrare anche i centristi, che invece nel 2013 risultarono determinanti per lo spostamento dell’ago della bilancia da Stancanelli a Bianco con “Articolo 4”.

Stavolta “Grande Catania”, ideata dall’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo ha ottenuto il suo buon 10,93%  e fa approdare quattro consiglieri: Giuseppe Castiglione, Mario Orazio Grasso, Seby Anastasi e Alessandro Campisi.

Discreta pure l’affermazione di Fratelli d’Italia col 7,67% che elegge Franco Saglimbene, Sara Pettinato e Fabio Rallo. E’ rimasto fuori il coordinatore regionale Manlio Messina, stufo forse di aggirarsi ancora in quell’aula dopo ben quindici anni.

E c’è perfino “In campo con Pogliese”, che zitta zitta ha raggiunto il 7,13% portando altri due consiglieri: l’oramai veterano Andrea Barresi e Paola Emanuela Parisi.

Dall’altra parte della barricata, un seggio di diritto come principale antagonista tocca a Enzo Bianco.

Magro il bottino delle uniche due liste che hanno ottenuto seggi, tre per parte:

“Con Bianco per Catania” raggiunge l’11,07%: e porta Daniele Bottino, l’ex assessore Salvo Di Salvo e il superveterano fin dagli anni novanta Lanfranco Zappalà.

Pure “Catania 2.0” rimane più o meno sulla stessa cifra col 9,41%. Approdano in aula Giuseppe Gelsomino, Francesca Ricotta e Mario Tomasello.

Per la prima volta, dopo il fiasco del 2013, entra anche una pattuglia a 5 Stelle, grazie ad un discreto, ma non eclatante 17,63%. Sei gli eletti: il candidato a sindaco Giovanni Grasso, Lidia Adorno, che fu la candidata di cinque anni fa, Gabriele Nasca, Valeria Rosa Diana, Giuseppe Fichera  e Graziano Francesco Maria Bonaccorsi.

Come sempre, anzi peggio di prima, pochissime le donne.

 

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