Il rettore dell’Università Francesco Basile ha ricevuto la visita del Console Generale degli Stati Uniti a Napoli Mary Ellen Countryman (nella foto). Nel corso della visita istituzionale il rettore e il console statunitense – alla presenza dei docenti Victoria de Grazia della” Columbia University” di New York e Pinella Di Gregorio – hanno gettato le basi per intensificare il rapporto di collaborazione con l’Ufficio Culturale del Consolato Americano. «L’Ateneo di Catania – ha spiegato il rettore – in questi ultimi due anni ha potenziato il settore dell’Internazionalizzazione al fine di far diventare Catania un centro universitario del Mediterraneo. Abbiamo registrato un incremento di iscrizione da parte di studenti stranieri grazie anche al potenziamento delle borse di studio destinate a giovani dei Paesi del Mediterraneo e dell’Est su indicazione dell’Unione europea».Countryman

Il rettore, inoltre, ha annunciato «la realizzazione di nuovi corsi di studio in lingua inglese di cui potrebbero beneficiare anche i residenti americani in Sicilia, in particolar modo nel campo medico». «Ad oggi l’Ateneo ha attivi cinque corsi di laurea in lingua inglese, due in Ingegneria elettrica, elettronica e informatica, due a Scienze politiche e sociali e uno in Ingegneria civile e architettura, mentre il corso in Biotecnologie a breve sarà attivato anche in lingua inglese».

A seguire la professoressa Victoria de Grazia ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “75 anni di relazioni Italia-Usa: una prospettiva geo-politica dallo Sbarco ad oggi” nell’aula magna del Dipartimento di Scienze politiche e sociali.

Le porte del Museo storico dello sbarco in Sicilia – 1943 si sono aperte eccezionalmente di lunedì, di norma giorno di chiusura, per accogliere due ospiti di riguardo, che hanno visitato il museo per riaffermare i valori della libertà e della democrazia: Mary Ellen Countryman, e Victoria de Grazia. Presenti per la Città Metropolitana Giuseppe Galizia, Capo di gabinetto, ed Ettore De Salvo, dirigente dell’Ufficio cultura.

La diplomatica statunitense – che nelle scorse settimane è stata a Paestum, in occasione delle celebrazioni dello sbarco delle truppe alleate il 9 settembre 1943 – venendo a Catania ha apprezzato  il museo delle “Ciminiere”. Soffermandosi davanti alle vetrine, il Console Generale ha espresso giudizi assai lusinghieri sul museo, che ha considerato stimolante e completo.

La visita della delegazione statunitense si è conclusa nel padiglione che contiene le foto del reporter di guerra Phil Stern, scattate in Nord Africa e in Sicilia tra il 1942 e il 1943.

 

 

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