“Le sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei Conti ha rigettato il ricorso avverso la deliberazione n.153 del 4 maggio 2018, con cui la sezione controllo della Corte dei conti della Sicilia ha decretato il dissesto economico-finanziario del Comune di Catania”.

Poche righe, senza commento. Un comunicato davvero raggelante. E ora che succederà ?  Risponde lo stesso sindaco Salvo Pogliese: “Prendiamo atto con amarezza di questo giudizio della magistratura contabile che conferma il deliberato del 4 maggio scorso e che toglie al Comune ogni possibilità di evitare il default. Fin dal nostro insediamento, quattro mesi addietro, consapevoli delle enormi difficoltà che ci venivano lasciate in eredità, abbiamo operato con scrupolo e coscienza e un impegno totalizzante, al fine di salvare il Comune e la città da una condizione di fallimento che mette in difficoltà i lavoratori, le imprese e i cittadini che usufruiscono dei servizi. Come abbiamo già fatto con la delibera del Consiglio comunale di adozione dei correttivi richiesti dalla Corte dei conti ai rendiconti 2014-2015-2016, ora, questo nuovo pronunciamento dei giudici ci riconferma che la strada intrapresa è quella giusta, perseguire cioè l’obiettivo di fare rientrare il Comune nell’alveo della legalità e delle veridicità dei documenti contabili, precondizione indispensabile per riprendere un cammino virtuoso di risanamento, nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini. Anche per questo, finora, abbiamo anche evitato ogni polemica, persino quando abbiamo subito provocazioni, talvolta grottesche, da parte di chi invece di esternare falsità in continuazione avrebbe fatto bene a riflettere su quanto sta accadendo.
Quando ci siamo candidati alla guida del Comune abbiamo detto che facevamo una scelta d’amore verso la città e che avremmo voltato pagina. E così sarà, anche nell’affrontare questa pesante vicenda del dissesto con cui siamo giocoforza costretti a fare i conti, senza ipocrisie senza infingimenti, ma con risolutezza e coraggio. Un impegno di verità e serietà per cui da oggi, ancora più di ieri – conclude – , metteremo il massimo impegno per individuare, insieme ai tanti cittadini onesti di Catania, il percorso più idoneo per chiudere definitivamente con il passato, consapevoli che abbiamo radici forti, maturate in una città che ha sempre saputo risorgere dalle proprie ceneri”.

E una mano viene pure dall’opposizione. Il vicepresidente del Consiglio comunale, Lanfranco Zappalà, del Pd, infatti afferma: “Adesso, se realmente lo si vuole, ci sono i modi per evitare il dissesto le cui conseguenze sarebbero pagare dalla città: l’amministrazione comunale sottoponga all’esame del Consiglio il Piano per il riequilibrio pluriennale e lo si approvi entro il 30 novembre, utilizzando la facoltà che è stata prevista nel Decreto Milleproroghe. Il Consiglio, sono certo, valuterà con la massima attenzione e disponibilità”.

Da parte sua il presidente della Regione, Nello Musumeci, commenta: “ La decisione della Corte dei conti rende più complicato il processo di crescita della città di Catania. Per questo voglio, con maggior forza, ribadire l’impegno del governo regionale, nella condivisione con l’amministrazione comunale etnea, a supportare questa difficile stagione”.
Nell’immagine il sindaco a colloquio con la gente del Fortino.

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