Il “Teatro del Canovaccio” riapre il proprio sipario al nuovo anno con “La fabbrica del consenso”, pièce andata in scena quest’estate a Palazzo Minoriti.

Uno spettacolo feroce e coraggioso. Perchè sceglie di usare come metafora ciò che per il mondo occidentale è uno dei tabù più potenti. E’ anche uno spettacolo colto, che cita il 1984 orwelliano, che ci sbatte in faccia i pensieri profetici di Pasolini, che racconta le strategie di persuasione della politica e dei mass media smascherate da Noam Chomsky, rimandando direttamente alle “finestre di Overton” (ossia quello schema di comunicazione-persuasione grazie al quale le lobby riescono a costruire, attraverso apposite fasi, campagne a favore di alcune idee non ancora accettate dalla società).
Uno spaccato della nostra inquietante quotidianità, ove l’essere umano viene controllato, ossessionato, manipolato.
Per trasformarlo in consumatore, in suddito passivo che ha l’illusione perenne della Scelta. Ma che, in verità, ha ormai smarrito il vero senso dell’essere “libero”.
Il tutto condito da immagini martellanti, sincopate e visivamente violente, con gruppi di pressione – pseudogiornalisti, scienziati, star del momento – che incitano e incoraggiano le masse a una rivoluzione cultural-esistenziale che nasconde la mano potente di un “Grande Fratello” invisibile.
Esiste, però, alla fine, un messaggio di speranza che ci viene elargito utilizzando gli stessi mezzi degli spregevoli potenti ma che restituisce – alla fine di tutte le dissolvenze – la nuda Verità (ossia l’Inganno), trasformando tutto quell’orrore nella poesia del Possibile.
Quattro attori vibranti (nella foto di scena) , volutamente eccessivi, che sono in grado di incarnare quell’immenso Nulla con il quale, quotidianamente, viene nutrita la nostra mente, la nostra “non-Coscienza”.

LA FABBRICA DEL CONSENSO

Scritto e diretto da Eliana Esposito. Grafica ed effetti grafici: Al Valenti. Direttore tecnico: Simone Raimondo. Assistente: Gabriele Pizzuto.

Con Antono Caruso, Neculai Cattaneo, Eliana Esposito, Raffaella Esposito e con la partecipazione in video di Carmela Buffa Calleo.canovaccio

 

Orario spettacoli: 11-12-13 gennaio: ore 21; 14 gennaio: ore 18;  19-20 gennaio: ore 21;  21 gennaio: ore 18.

Per informazioni e prenotazioni telefonare al 3914888921.

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