Venerdì 3 maggio alle 20.30 al Teatro “Ambasciatori”andrà in scena “Foto di squadra”, il musical prodotto dal laboratorio teatrale “Parole e Musica” del Liceo Classico “Nicola Spedalieri”, ideato dalla professoressa Emanuela Gutkowski e tenuto dal professor Marco Longo (che ha curato il laboratorio e la regia) e dal Maestro Eugenio Arezzo (che ha istruito le voci solistiche e corali ed eseguirà le musiche dal vivo). L’ingresso è gratuito. Lo spettacolo andrà ancora in scena per le classi del liceo la mattina del 6 maggio (9 e 11) e presso l’Istituto penale per minorenni di Acireale sabato 4 maggio.squadra

Note di regia

Il progetto teatrale “Parole e Musica” compie dieci anni. Siamo partiti dalle le tragedie di Euripide, passando ai classici più “moderni” come lo Shakespeare del Sogno in cui già la musica faceva da fil rouge allo svolgersi dell’azione, per poi arrivare al musical vero e proprio che ci ha permesso di dar voce alle diverse competenze degli allievi utilizzando tutte le arti performative. Pinocchio, Il Mago di Oz, Pipino il Breve, Notre-Dame de Paris, Tutti insieme appassionatamente, Romeo e Giulietta… un avvincente viaggio nel tempo e nello spazio della letteratura teatrale per trovare antiche risposte a domande attuali. Fino a oggi in cui festeggiamo il decimo anno con Foto di squadra. A volte fare squadra con gli altri non aiuta la vittoria del singolo, ma certamente insegna a gareggiare con sana competizione contando su qualcun altro per raggiungere un obiettivo. Quando il gioco comune lascia il passo all’iniziativa individuale tante sono le strade per realizzare quello in cui si crede, non tutte plausibili, alcune estremamente pericolose. Su un così arduo “terreno di gioco” si affrontano i protagonisti di questo musical: vincere una guerra fratricida e sporca perché fatta di troppi compromessi o superarla cercando una convivenza pacifica. E lo sfondo è storia vera: l’inizio dei Troubles, i terribili anni ’70 -’90 nell’Irlanda del Nord, dove i cattolici emarginati danno vita a una guerra civile contro gli inglesi protestanti, una lotta che giorno dopo giorno sottrae a un’intera generazione il banale diritto di vivere un “ordinary day” privo di violenza. Tra calcio, ragazze e sbronze una manciata di anni nella comunità cattolica dell’Ulster vengono immortalati nella foto di una squadra che non sopravvivrà a quegli eventi turbinosi e sanguinari, lasciando solo la speranza  di una nuova epoca di pace. Un percorso didattico sui “terrorismi”, motivo di costante riflessione per la nostra epoca, non poteva non trovare un testo e delle musiche così altamente significativi per la realizzazione dei quali il lavoro registico ha continuamente fatto leva sulla dimensione privata dell’essere adolescente coniugandola con una riflessione più ampia sulla capacità di accettare l’altro nella sua immancabile e complessa diversità. La storia del recente passato ci ha insegnato che talvolta l’idea di convivenza non è facile da realizzare, ma che ogni tentativo è necessario.

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