Una truffa ben orchestrata da parte di professionisti raffinati. La Guardia di Finanza ha dato esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari emessa dal G.I.P. etneo nei confronti di 11 persone (delle quali una destinataria della custodia in carcere e 10 di interdittive dell’esercizio di imprese e di professioni) per la perpetrazione continuata, a partire dal 2013, di bancarotte fraudolente (patrimoniali e documentali) e reati tributari (sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte) nonché dei delitti di autoriciclaggio e riciclaggio anche quali reati presupposti per la responsabilità amministrativa delle società e degli enti coinvolti.

Con il medesimo provvedimento è stato altresì disposto: – il sequestro preventivo per equivalente (anche ai fini della responsabilità amministrativa delle imprese coinvolte), delle disponibilità immobiliari, mobili registrati e finanziarie nonché i compendi aziendali riconducibili agli indagati fino alla concorrenza di oltre 10 milioni di euro, pari al profitto delittuoso complessivo originato dalla perpetrazione dei reati fallimentari e tributari unitamente al valore di un’attività commerciale oggetto di autoriciclaggio; quale misura cautelare applicata per la responsabilità degli enti (D.Lgs. 231/2001), l’interdizione dell’esercizio dell’attività d’impresa per la durata di un anno nei confronti di 4 società commerciali (FOOD & CATERING s.r.l., attiva nella ristorazione con sede a Melilli, Siracusa; URBANISTIKA J.D.O.O., attiva nel settore delle costruzioni avente la sede legale a Pula in Croazia; M.A.S. s.r.l. e la M.A. MANAGEMENT D.O.O., entrambe operanti nel lavaggio industriale, la prima con sede a Catania e la seconda in Croazia); per la M.A.S. s.r.l. il G.I.P. ha nominato un commissario giudiziale per consentire la prosecuzione delle attività.

L’Operazione “LONDON WINDOWS”, ha disvelato l’esistenza di un collaudato sistema fraudolento finalizzato a garantire a gruppi familiari imprenditoriali la totale sottrazione dal pagamento delle imposte e la contestuale elusione di procedure esecutive e concorsuali. Il ruolo di regia è stato assunto da alcuni professionisti (avvocati, dottori commercialisti, esperti contabili, consulenti e broker esteri) abili nel delocalizzare all’estero imprese caratterizzate da manifesti squilibri finanziari, con l’unico scopo di trasferirne il patrimonio immunizzandolo così da azioni esecutive erariali. In particolare, il trasferimento di sede in Gran Bretagna e Croazia serviva a far perdere le tracce dell’effettiva proprietà che continuava a operare in Italia, con gli stessi asset patrimoniali sottratti alle procedure esecutive, attraverso apparenti nuove società affidate all’amministrazione di prestanome.

La cerchia di professionisti coinvolta annovera soggetti già noti alle cronache giudiziarie. Sono dell’Avvocato Mariolino Leonardi, di 56 anni (nella foto), destinatario della misura cautelare in carcere, e promotore principale delle operazioni societarie straordinarie che consentivano a gruppi d’imprese di sottrarre alla giurisdizione nazionale patrimoni oggetto di bancarotte, reati tributari e riciclaggio. Leonardi si è avvalso della collaborazione degli indagati Fabio Castaldi, di 54per il trasferimento delle imprese italiane in Gran Bretagna e Mario Bariggi, di 48, referente per le localizzazioni in Croazia; con entrambi, per incomprensioni professionali, le relazioni commerciali si sono interrotte. Sul territorio nazionale, Leonardi, in specifiche vicende, ha collaborato con gli indagati Giuseppe Bentivegna, di 58, dottore commercialista e consulente aziendale, destinatario del “divieto temporaneo di esercitare la professione” per un anno e Salvatore Falgares, di 54, anch’egli dottore commercialista, nei cui confronti i Finanzieri del Nucleo hanno già eseguito, nell’ottobre del 2018, un decreto di sequestro preventivo di 4 immobili del complessivo valore di oltre 250.000 euro, emesso, su richiesta di questo Ufficio, dal G.I.P. del Tribunale etneo in quanto indagato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

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