Una lite apparentemente per motivi banali, ma non si sa mai qual è il confine, è degenerata al punto che ci è scappato il morto. Ora i carabinieri hanno fatto piena luce sull’uccisione di Giovanni Di Bella, di 46 anni, rigattiere, raggiunto da un  proiettile al torace ieri sera. Di Bella è apparso subito gravissimo, prima ancora che arrivassero i soccorsi e dell’estremo tentativo di trasporto all’ospedale “Vittorio Emanuele”, dove è deceduto intorno alle 21.

E’ successo intorno alle 20.30 circa di ieri sera al civico 2 di Viale Castagnola, a Librino.

Secondo la ricostruzione dei fatti, nel pomeriggio, alle 19 circa, il figlio della vittima, un quattordicenne, ha avuto un acceso diverbio con un altro giovane del luogo, a causa di un comune interesse per una ragazza. Controparte, un tredicenne di una famiglia abitante nel vicino Viale Librino, già  nota per vicende penali.

marinoGrazie ad un meticoloso lavoro di interpolazione delle sommarie informazioni raccolte dalle  parti in causa, la visione di telecamere presenti in zona e le  intercettazioni attivate, gòi inquirenti hanno accertato che nel pomeriggio, si era verificata una prima lite tra i due minori, che  successivamente vedeva coinvolti, per un chiarimento, da un lato la vittima, e dall’altro tale Alessio Marino, di 29 anni (nella foto),  fratello del tredicenne.

 

Il chiarimento, purtroppo non andato a buon fine, è finito con pesanti insulti ed accuse sferrate nei pressi del condominio di Di Bella. Poi, dopo circa  dieci minuti, alle 20.30 circa, terzo incontro tra le parti, purtroppo fatale, in quanto, mentre la vittima si accingeva ad uscire dal suo palazzo probabilmente per recarsi a comprare il pane per la cena, Marino ha esploso, senza neppure dargli il tempo di difendersi, un colpo di pistola che ha colpito il poveretto, che si è accasciato esanime nei pressi dell’androne dell’immobile, dove è stato trovato e soccorso da alcuni vicini che lo aiuteranno a raggiungere l’ambulanza del 118.

 

I Carabinieri, che già nella notte hanno sottoposto all’esame dello “STUB” l’omicida, nel primo pomeriggio gli hanno notificato il  provvedimento di fermo emesso dalla Procura Distrettuale della Repubblica, coordinata dal Procuratore Capo Giovanni SALVI.

 

L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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