La “Perla jonica”, lo storico complesso alberghiero di Capo Mulini di proprietà della famiglia Costanzo, è dello sceicco Hamed Bin Ahmed Al Hamed , 47 anni, già da un anno cittadino di San Gregoriodi Catania (nella foto col sindaco Remo Palermo alla consegna della carta d’identità) presidente di uno dei fondi di investimento del settore più importanti del mondo. L’albergo sarà completamente revisionato e si trasformerà in un nuovo “4 stelle superior” che si chiamerà “Hotel Hilton Capo Mulini” e nelle intenzioni degli investitori dovrebbe diventare il blocco alberghieri-convegnistico-vacanziero più vasto ed attrezzato del Mediterraneo.

Costo complessivo dell’operazione: 29 milioni. Versati interamente in contanti dalla “Item srl”, il cui principale azionista è appunto Al Hamed. A regime, ci lavoreranno quattrocento persone, e l’investimento annunziato è di 140 milioni.

Positivi finora i commenti, anche da parte istituzionale. II sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, è speranzoso e ottimista: “Intravedo uno scenario che mi consente di immaginare Acireale destinazione turistica, non più solo una cittadina che ambisce ad essere a vocazione turistica”, ha dichiarato.

“É una notizia molto importante per la città metropolitana di Catania, per il Distretto Sud Est e per tutta la Regione. Avere una struttura all’avanguardia in mano ad azienda che fa capo allo sceicco di Abu Dhabi rilancerà il turismo di qualità e congressuale e sarà una porta con gli Emirati Arabi e l’Oriente”, ha commentato il sindaco di Catania Enzo Bianco, “Ho parlato – ha precisato – sia con il ministro dello Sviluppo economico Guidi, ringraziandola per il ruolo importante che ha svolto il suo dicastero per far andare a buon fine la vicenda, sia con l’ambasciatore italiano ad Abu Dhabi, Giorgio  Starace, che ha seguito passo passo la trattativa”.

Da ricordare che lo sceicco ha usufruito di un contributo a fondo perduto concesso dal governo Renzi di 24 milioni.
“Inoltre – ha concluso in sindaco di Catania – la nuova struttura alberghiera, tra i più grandi del Mediterraneo, potrà ospitare un traffico turistico nuovo rispetto al passato per la Sicilia e ho avuto l’assicurazione che grazie all’accordo tra Alitalia ed Ethiad ci saranno novità positive per lo scalo catanese e i collegamenti internazionali”,  conclude.

Fra i particolari curiosi, quando lo sceicco sbarcò a Fontanarossa  per diventare cittadino del centro etneo, accolse il sindaco sul suo aereo privato. Sua Altezza era accompagnato da  12 persone, tra cui il personal trainer, il cuoco, il maggiordomo personale, la scorta e i suoi collaboratori.
Lo sceicco ama in maniera particolare Catania e la sua Provincia: un anno fa circa, mentre era a Roma per affari, ha raggiunto Catania solo per degustare un risotto alla pescatore dichiarando che in “città fanno il miglior risotto alla pescatora del mondo”.
Sheikh Hamed Bin Ahmed Al Hamed si è laureato negli Stati Uniti d’America e dopo vari master negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, è rientrato negli Emirati Arabi, dove, forte di oltre 20 anni di carriera, viene oggi riconosciuto come specialista leader del “private equity”.

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