Perché gli altri sì e noi no ? Perché a Sanremo, Saint Vincent e Venezia si può giocare, divertirsi, vincere e perdere, magari rovinare patrimoni perché no, e in Sicilia no ? Perché c’è una legge nazionale che ha escluso l’isola chiaramente per ragioni di interesse e per spostare altrove l’enorme flusso di denaro ma non solo: giocatori, viaggiatori, curiosi. Insomma un business gigantesco.

Ora la Sicilia ci riprova alla grande nella sua istituzione più importante, l’Assemblea regionale, che ha votato a maggioranza (contro i dodici “cinquestellini” e quattro astenuti) il disegno di legge che prevede l’apertura di due case da gioco: nella classica Taormina ed a Palermo, che pur vanta una lunga tradizione.

Purtroppo però ancora non basta. La legge deve transitare dal Parlamento nazionale perché la Regione non ha potestà legislativa sulla materia. Ma con la buona volontà bipartisan di tutti, si può fare, entro alcuni mesi.

Tra i più soddisfatti, il leader di “Articolo4” Lino Leanza, primo firmatario della proposta di legge:  “Due casinò nell’isola possono essere un importante volano di crescita turistica e di sviluppo – ha commentato – e rappresentano una forma di risarcimento per le tante discriminazioni subite dalla nostra isola”.

“Mi auguro – conclude Leanza – che anche a livello nazionale i deputati eletti in Sicilia facciano quadrato intorno a questa importante norma e mostrino coesione analoga a quella dimostrata in queste ore dal parlamento siciliano”

Gioiscono i rappresentanti delle due aree, Pippo Currenti (Messina) e Totò Lentini (Palermo):  “Quella della realizzazione dei Casinò – dichiarano in una nota congiunta – è una opportunità che la Sicilia non può farsi sfuggire. Troppo spesso i turisti lasciano la regione per dirigersi sulla vicina isola di Malta. Ed anche sul territorio italiano esistono Casinò come Sanremo e non soltanto. C’è, poi, il ricorso ai sistemi di gioco on line quasi sempre gestiti dall’estero che fanno sì che questo genere di attività si svolga regolarmente, indirizzando su altri territori i vantaggi e con scarse possibilità di controllare i flussi finanziari. Una legge organica serve ad ottenere un doppio risultato: da una parte cogliere l’occasione di sviluppo, dall’altra togliere il sistema  del gioco al controllo da parte di società estere o, peggio, allo sfruttamento del vuoto normativo da parte della criminalità organizzata”.

Per Giuseppe Picciolo e Marcello Greco, capogruppo e deputato dei Democratici riformisti per la Sicilia, la Sicilia fa un passo avanti. La legge voluta dai gruppi Drs e Articolo 4 mira a colmare le differenze tra il nord del Paese e la Sicilia. Siamo certi che il ministro Alfano, che abbiamo incontrato  sull’argomento si adopererà con il governo nazionale, in collaborazione con il presidente della Regione Crocetta, per completare il procedimento legislativo”.

casinò

Leave a comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato.