Questa è una svolta storica, che scavalca decenni di incomprensioni e di cattiva volontà.

C’è voluto il crollo del viadotto sull’autostrada, e magari un pizzico di buon senso da parte dell’amministratore delegato di “Trenitalia”, Michele Elia, per avviare la Palermo – Catania in treno in meno di tre ore.  Quattordici corse al giorno, sette in ciascuna direzione, con la frequenza di un treno ogni due ore. Un’offerta complessiva di oltre duemila posti al giorno, fino a venti giorni fa erano 300, per un viaggio comodo e sicuro a bordo dei treni “Minuetto Trenitalia”. Biglietto intera tratta 12,50 euro.

Una cosa impensabile fino all’altro ieri.

“Questa la pronta risposta di FS Italiane e della Regione Siciliana ai problemi di mobilità causati dall’interruzione dell’autostrada A19”, si legge nella nota ufficiale.

I nuovi collegamenti ferroviari tra Palermo e Catania  in vigore dal prossimo 3 maggio, possono rappresentare un vero spartiacque, inaugurando una nuova stagione del trasporto pubblico nell’isola. Sono, infatti, il primo concreto frutto di un lavoro iniziato già da diversi mesi e finalizzato a una rimodulazione generale dell’offerta ferroviaria siciliana per renderla più adeguata alle differenziate esigenze dei viaggiatori, con corse frequenti e capillari intorno ai centri urbani e veloci tra i capoluoghi.

Un modello efficace che Trenitalia, come partner tecnico, ancor prima che come gestore del servizio, sta proponendo alle amministrazioni regionali con cui interloquisce. Il crollo del viadotto dell’A19 è stato l’input per concretizzare da subito questo modello sulla direttrice Palermo – Catania, offrendo quindi un beneficio immediato per i due capoluoghi, ma anche per Termini Imerese, Caltanissetta ed Enna.

Con il prossimo orario di dicembre questa nuova impostazione, che la Regione Siciliana in qualità di programmatrice dell’offerta ha fatto propria, coinvolgerà anche le altre direttrici ferroviarie dell’isola.

Il potenziamento dell’offerta a 14 corse giornaliere sulla Palermo – Catania fa seguito a un primo tempestivo provvedimento che, lo scorso 13 aprile, aveva portato a istituire due corse aggiuntive alle due già in orario. Da allora il numero dei passeggeri che sceglie il treno è in costante e forte crescita.

Ci mette praticamente quanto l’autobus, il costo è di meno della metà, e la comodità è estrema. Non siamo a “Frecciarossa”, ma i “Minuetto” sono già ben altra cosa rispetto alle vecchie carrozze riciclate.

Ospiti d’eccezione all’inaugurazione il presidente della Regione Rosario Crocetta, i sindaci di Palermo e Catania, Orlando e Bianco. “San Paolo diceva che qualche volta dal male nasce il bene. Questo è uno di quei casi”, ha commentato Crocetta (nella foto).

Termini Imerese, Caltanissetta Xirbi ed Enna le tappe intermedie.

“Abbiamo incardinato uno strumento per introdurre l’alta velocità in Sicilia – ha aggiunto Crocetta – e questa frana ci ha dato la possibilità di accelerare in qualche modo questa cosa. Il treno diventa il mezzo di trasporto più competitivo tra Palermo e Catania”. Un notevole passo in avanti per una regione in cui l’alta velocità è ancora un lontano miraggio e il cui territorio è costretto a fare i conti con uno dei maggiori dissesti idrogeologici del Paese.

Tra i presenti alla partenza dal binario 3 della Stazione Centrale di Palermo, oltre al presidente di Rete ferroviaria italiana, Dario Lo Bosco, il direttore della direzione commerciale Esercizio Rete Rfi, Gianpiero Strisciuglio, il direttore della Divisione passeggeri regionale Trenitaria Orazio Lo Iacono, c’era anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Battista Pizzo. “Subito dopo l’approvazione della legge di stabilità regionale che prevede necessaria copertura finanziaria – ha dichiarato – pubblicheremo il bando per l’affidamento del servizio di integrazione del Piano regionale dei trasporti”.

Ed è arrivato a Catania in anticipo di qualche minuto dopo 2 ore e 44 minuti di viaggio il primo “Minuetto”.

“Siamo arrivati in anticipo di cinque minuti rispetto all’orario programmato e cioè  2 ore e 49 minuti, per percorrere 240 chilometri che separano Palermo a Catania. Oggi inizia una nuova stagione per il trasporto regionale ferroviario “, ha commentato il direttore divisione trasporto passeggeri regionale di Trenitalia,  Orazio Iac.

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