In un’aula magna gremita di alunni e docenti dell’istituto “Carlo Gemmellaro”, curiosi e attenti alle testimonianze portate avanti dalla voce della giustizia, si è svolto l’incontro “La mafia dagli anni 80 a oggi” (nella foto) grazie alla testimonianza del magistrato Agata Santonocito, dell’avvocato Mariolina Malgioglio legale dell’associazione nazionale antimafia “Alfredo Agosta”, del giornalista e scrittore Paolo Sidoti, che ha presentato il suo romanzo “Vento di mare” tratto dalla vita del maresciallo Agosta, insieme al dirigente dell’istituto, Concetta Valeria Aranzulla. Un incontro che ha voluto lanciare un messaggio di solidarietà. Si è ripercorsa un pezzo di storia recente per tracciare le linee di comportamento atte a prevenire e riconoscere atteggiamenti criminosi. L’ omicidio del maresciallo Agosta è la testimonianza più vera dell’impegno che da sempre anima i Carabinieri nella lotta alla malavita ed è stato riconosciuto come delitto di mafia.agosta

«Fare conoscere la storia recente è molto importane – ha spiega la Santonocito – fare capire ai giovani che la strada della legalità è l’unica per potere uscire da questo sistema che condiziona, che priva della libertà di programmare il proprio futuro, perché se si entra in questo sistema non se ne viene più fuori».

« Il meccanismo mafioso si instaura nella nostra economia e nella nostra società ed è per questo che siamo sempre lieti di affrontare queste tematiche insieme alla Procura e alle Istituzioni che lottano ogni giorno contro questo fenomeno», ha concluso l’avvocato Malgioglio.

Il maresciallo venne ucciso la sera del 18 marzo 1982 a Catania. Era era noto per essere un investigatore preparato e scrupoloso, venne assassinato con colpi d’arma da fuoco sparati a bruciapelo, mentre stava prendendo un caffè all’interno di un bar, in via Firenze angolo via Vittorio Veneto, in compagnia di un confidente.

 

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