“Se non si interviene immediatamente la condizione di liquidità delle casse comunali, tra due o tre mesi, potrebbe diventare drammatica, impedendoci persino di pagare gli stipendi alle quasi diecimila famiglie che direttamente o indirettamente sono legate al Comune. Abbiamo pronto un pacchetto di proposte legislative per intervenire sul debito comunale e liberare risorse a favore degli enti in dissesto che, se non attivate con urgenza, a Catania porterebbero a gravi conseguenze anche di tipo sociale”. Con parole sferzanti, durante la riunione dei parlamentari nazionali e regionali che hanno aderito (19 su 26, nella foto), il sindaco Pogliese ha delineato “con il linguaggio della verità, come ho sempre fatto” l’allarmante quadro finanziario del Comune, a tre mesi dalla dichiarazione di dissesto che il Consiglio comunale ha dovuto deliberare, a seguito della doppia bocciatura della Corte dei Conti, facendo fronte unico per evitare che finisca la residua scorta di liquidità del Comune. Ai deputati e ai senatori, il sindaco e il vicesindaco e assessore al Bilancio Roberto Bonaccorsi hanno consegnato un dettagliato dossier con le misure legislative idonee a evitare il blocco, nei prossimi mesi, della liquidazione delle spettanze: la sospensione temporanea delle rate dei mutui con relativa rinegoziazione; la Tari in bolletta Enel con sei rate annuali; l’aumento a cinque dodicesimi dell’anticipazione di tesoreria per tutto il periodo del dissesto; l’attivazione del fondo regionale di garanzia per il pagamento degli stipendi con anticipazione dei trasferimenti di competenza della Regione. Insieme al presidente del Consiglio comunale Giuseppe Castiglione e ai due vicepresidenti Nicotra a Zappalà e i capigruppo consiliari, all’incontro erano presenti i parlamentari nazionali Luciano Cantone, Santi Cappellani, Tiziana Drago, Urania Papatheu, Maria Laura Paxia, Eugenio Saitta, Raffaele Stancanelli, Simona Suriano e Valeria Sudano; i deputati regionali presenti erano invece: Francesco Cappello, Gianina Ciancio, Giuseppe Compagnone, Marco Falcone, Claudio Fava, Gaetano Galvagno, Jose Marano, Alfio Papale, Luca Sammartino e Giuseppe Zitelli.

Tutti i parlamentari di ogni schieramento hanno apprezzato l’iniziativa del sindaco di riunire in Municipio la deputazione e sostanzialmente condiviso il sostegno, con sfumature diverse solo sull’eventualità di inserire la Tari nella bolletta Enel, alle proposte e alla misure più urgenti avanzate dall’amministrazione Pogliese da inserire nei provvedimenti legislativi, A questo proposito i parlamentari del M5S (la pattuglia più numerosa presente alla riunione) hanno annunciato che il viceministro Laura Castelli ha invitato il sindaco Pogliese a partecipare a uno degli incontri che si stanno svolgendo a Roma per la revisione del Tuel, anche allo scopo di individuare misure per sostenere gli enti in dissesto con modifiche ad hoc del Tuel stesso. Salvo Pogliese, a margine della riunione sulla situazione finanziaria del Comune, ha sollecitato i parlamentari nazionali a sostenere trasversalmente la proposta di legge presentata dalla deputata Matilde Siracusano, per l’istituzione di un contributo annuale di un milione di euro per lo svolgimento del festival belliniano; in seno alle istituzione regionali, invece, dovranno essere recuperate le risorse venute meno coi tagli ai finanziamenti, al fine di scongiurare la chiusura del Teatro stesso.

Un articolato confronto tra i parlamentari si è sviluppato, sui percorsi migliori per trasformare il pacchetto di proposte dell’amministrazione comunale in provvedimenti concreti, ma anche sulla necessità di approfondire le cause della grave crisi debitoria che ha portato il Comune al dissesto e sulle iniziative di risanamento che sta portando avanti l’amministrazione comunale. A conclusione della riunione, il sindaco Pogliese ha ringraziato tutti i deputati e i senatori per la disponibilità mostrata “al di sopra degli schieramenti politici o di partito” e ha ribadito che informerà costantemente le rappresentanze istituzionali e delle forze sociali e sindacali sulla situazione del Comune, auspicando che da Roma e da Palermo arrivino i sostegni necessari a rendere possibile la scrittura di un’ipotesi bilancio riequilibrato, con tagli di ben 49 milioni di euro, entro il prossimo 9 maggio: ”Sono un inguaribile ottimista ha concluso il sindaco – e sono convinto che, malgrado tutto, non dobbiamo perdere la fiducia, elemento fondamentale per superare i momenti di crisi come quello che stiamo attraversando”.

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