L’ampliamento del “Terminal”, con circa 18 mila metri quadrati in più, attr Cheap Adidas Shoes aver so il recupero della vecchia aerostazione e la realizzazione del piano parcheggi che, anche grazie alla cessione di terreni comunali, garantirà circa 3.500 nuovi stalli, in maggior parte coperti. Inoltre, la riqualificazione del vecchio Terminal arrivi, già in corso, permetterà di realizzare uno spazio in collegamento con “Expo”, finalizzato a valorizzare i prodotti di eccellenza siciliani e a promuovere il territorio. Insomma, lavori che consentiranno di realizzare uno scalo più accogliente, funzionale e confortevole per passeggeri e visitatori. 

Verranno spesi così gli 80 milioni di finanziamento concesso alla “Sac”, la società che gestisce l’aereoporto di Catania.

L’illustrazione del piano si è svolta nel salone “Vincenzo Bellini” di Palazzo degli Elefanti, alla presenza del sindaco, Enzo Bianco, degli enti soci Sac e di altri rappresentanti istituzionali.

Una erogazione che permetterà all’azienda (che ha già fatto in autofinanziamento investimenti previsti dal piano per 33 milioni di euro) di completare i lavori dei cantieri già aperti e di indire nuove gare di appalto, per realizzare quanto contenuto nell’Accordo di Programma, avviato nel 2010 e diventato operativo nel marzo del 2013.

Il presidente di Sac Spa, Salvatore Bonura, ha sottolineato l’effetto, anche sociale, del piano di investimenti: “aprire cantieri per un importo di 80 milioni di euro in una realtà come la Sicilia orientale, dove si registrano picchi di disoccupazione preoccupanti, non è certo cosa da far passare sotto silenzio. Una bella boccata di ossigeno per la nostra economia e una possibilità concreta di trovare un lavoro”.

Bianco ha sottolineato “l’importanza per la città, direi per l’intera Sicilia, di tale finanziamento. L’aeroporto è infatti per gran parte del territorio siciliano una infrastruttura centrale sotto vari punti di vista, a partire da quello turistico, considerato il numero di passeggeri, più di 7 milioni l’anno, che transitano e l’aumento considerevole del segmento internazionale”.

Il sindaco ha rinnovato il proprio impegno per “interrare a breve il tratto di ferrovia antistante la pista”.

L’amministratore delegato Sac, Gaetano Mancini, ha sottolineato che l’operazione non costituisce certo un finanziamento pubblico, ma rappresenta una vera e propria operazione di mercato, basata solo sulla capacità reddituale di Sac. “Ciò dimostra che la società, tutta pubblica, è economicamente sana ed efficiente. Fatto non scontato in generale e, secondo la percezione comune, ancor meno scontato nel Mezzogiorno”.

Roberto Vergari, direttore centrale Infrastrutture, Aeroporti e Spazio Aereo di Enac, ha dal canto suo evidenziato come “il dato di crescita 2014 fatto registrare dall’aeroporto catanese faccia davvero ben sperare, anche e soprattutto nell’ottica del finanziamento ottenuto da Sac”.

Massimo D’Adamo, vice president di Mediobanca Spa, advisor dell’iniziativa, ha evidenziato che l’operazione ha suscitato sin dall’inizio l’interesse di tutte le principali banche nazionali e di alcune internazionali, oltre ad aver ricevuto il supporto di finanziatori istituzionali (in particolare Cdp e Bei).

Marco Concari, director e responsabile degli uffici italiani di Steer Davies Gleave, ha puntato l’attenzione sul fatto che “gli investimenti previsti hanno la finalità di perseguire specifici obiettivi: garantire adeguati livelli di servizio, qualità e comfort coerenti con la crescita del traffico aeroportuale; assicurare gli standard di safety e security richiesti da normative nazionali ed europee.

Erano inoltre presenti gli esponenti degli istituti di credito coinvolti (Cassa depositi e prestiti e Intesa Sanpaolo) e i consulenti che hanno seguito l’intera operazione.

 

 

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