“Le difficoltà non mancano ma i lavori stanno per finire e la parte residuale riguarda per lo più la sezione forniture. Bisogna considerare che fornitori, subappaltatori ed altre figure sono rimasti danneggiate finanziariamente a causa delle procedure concorsuali che si sono succedute negli ultimi anni. I lavoratori della consortile San Marco (Tecnis) possono operare a pieno regime solo se a loro volta i fornitori possono procedere senza intoppi. Bisogna dunque trovare gli strumenti per risollevare le sorti delle ditte che operano in cantiere, e ciò deve avvenire subito. È infatti necessario che i lavori vengano completati prima che termini il periodo di amministrazione straordinaria”.

La Cgil  interviene sulla questione del nuovo ospedale anche a seguito di voci di stampa secondo cui l’apertura sarebbe ancora incerta e non c’è alcuna data certa.

Per Camera del lavotro, Funzione pubblica e Fillea, il sindacato edili, “l’apertura del San Marco è necessaria soprattutto a pezzi di città sino ad oggi scoperti di importanti servizi sanitari, ma anche alla delocalizzazione degli ospedali; deve perciò rispondere in pieno agli obiettivi che la città aspetta da anni. Per questo è impossibile anche solo pensare che diventi una delle tanti cattedrali del deserto nel sud Italia”. La valenza strategica e la rilevanza in termini di miglioramento della qualità delle cure è stata riconosciuta dall’Unione europea con la destinazione di oltre 140 milioni di euro per la realizzazione, collaudo e avvio a regime della nuova struttura. Il sindacato sottolinea l’esigenza di uno sblocco delle assunzioni “per assicurare le giuste risposte ai cittadini che molto spesso sono costretti a lunghe liste di attesa”.

Ovviamente, la Cgil ribadisce non potrà essere chiuso il pronto soccorso del “Vittorio” se prima non sarà attivato il pronto soccorso del San Marco. E non certo in versione depotenziata e isolata, ma con tutte le energie lavorative necessarie al pronto intervento. Lo svuotamento dell’enorme area di via Plebiscito, inoltre, avvierebbe possibilità di rinnovamento per il centro storico. Ed effettivamente si parla da tempo di un vasto Campus universitario. Un progetto futuribile ? Chissà.

Tutto ciò non è in contrasto con l’imminente apertura del Pronto soccorso del Policlinico, dalla parte opposta della città.

Nell’immagine una proiezione degli interni del futuro nosocomio.

proiezione

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