Alberi virtuali che diventano reali con un click. Così è stato per il progetto lanciato da Legambiente sulla piattaforma siciliana di crowdfunding “Laboriusa.it,” che è riuscito grazie ai 1.500 euro donati online da oltre cinquantacinque utenti, ad avviare “realmente” un ciclo di piantumazione nel cuore della città. «L’iniziativa è riuscita in poco tempo a trasformarsi in un atto concreto e condiviso dalla comunità – sottolinea la presidente di Viola Sorbello” – una boccata d’ossigeno per tutti, che aiuterà ad accelerare il miglioramento delle condizioni ambientali del capoluogo etneo e dell’ecosistema urbano». I lavori “green” sono già iniziati e in piena attività: dopo la messa a dimora nelle scorse settimane di tre alberi di jacaranda in Piazza Martiri e di sette specie di cercis siliquastrum in viale Libertà, lunedì 11 toccherà colorare di verde via Plebiscito (dal civico 324 al 543) attraverso la piantumazione di ben 17 alberi di ligustri acquistati con le donazioni raccolte online su Laboriusa.it, il progetto di responsabilità sociale nato dalla creatività dell’Agenzia I Press.viola

«Desideriamo dare un contributo fattivo alla città cominciando da ciò che ognuno di noi può fare – spiega Davide Ruffino componente del direttivo Legambiente Catania – per questo abbiamo voluto coinvolgere nel nostro progetto le scuole, i residenti del luogo e i vari commercianti, affidando a loro la cura degli alberi e il loro benessere affinché la nostra amata città possa riscattarsi».

E intanto si muove anche il Comune. La Consulta per il Verde ha stabilito l’incremento delle alberature e sostituzione delle piante pericolose per la pubblica incolumità in diversi punti della città, compresi luoghi “storici” come il Giardino Bellini o il Passiatore; nuovo regolamento del verde pubblico e privato da sottoporre in tempi brevi al Consiglio comunale; cinque tavoli tecnici per il completamento delle linee guida comunali per la progettazione e la manutenzione del verde cittadino.

Tre le primissime azioni che l’Amministrazione è stata chiamata a realizzare, la rimozione delle piante a rischio caduta, al fine di garantire la pubblica incolumità. A questo proposito, la Consulta del verde e i tecnici comunali diretti da Lara Riguccio dell’assessorato all’Ambiente retto da Fabio Cantarella, hanno valutato prioritarie le criticità in diversi siti cittadini e condiviso la necessità che l’Amministrazione provveda all’eliminazione immediata degli esemplari senza alcuna possibilità di essere recuperati e valutati a rischio di caduta.

Al Giardino Bellini, sono cinque gli alberi di platano (Platanus x acerifolia)  valutati da ditte specialistiche come appartenenti alla “classe di propensione al cedimento D” e dunque da rimuovere. Ben 14, inoltre, le palme della specie Phoenix dactylifera da sradicare al Passiatore di via VI Aprile. A rischio caduta, seppure in assenza di sintomi esterni, sono stati classificati anche 6 palme in piazza Iolanda, giudicate pericolose dal dipartimento di Agricoltura, alimentazione e ambiente dell’Università non solo per il punteruolo rosso, ma soprattutto per la diffusione  di un fungo, il Thielaviopsis paradoxa, in grado di causare lo schianto dello stipite della palma da dattero.

Le piante pericolose, secondo il piano condiviso con la Consulta, saranno sostituite con la messa a dimora di 300 nuovi esemplari, al posto di quelli  morti o non più idonei al contesto urbano. Interessate a questa necessaria opera di sostituzione delle alberature, le aiuole delle vie Fabio Filzi, Lavaggi, Androne, VI Aprile,  Dusmet,  Plebiscito, ma anche gli spazi a verde di viale Libertà, corso Italia, piazza Cavour. Nuove alberi saranno piantati, inoltre, nel torna indietro della circonvallazione lato mare (viale Ulisse e viale Marco Polo).

 

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