Da anni ci provano in tutti i modi, con l’obbiettivo di rendere Librino parte reale della città, con tanto di scuole di ogni livello. E i protagonisti sono sempre gli stessi: la preside Cascio,  il preside Molino, il Comitato Librino attivo.

Ora, si torna alla carica. Ed effettivamente, l’istituzione di una scuola superiore a Librino potrebbe finalmente garantire il completamento degli studi ai tanti giovani del quartiere che vogliono migliorare le loro competenze. I tentativi del passato sono tutti falliti nel tempo, contribuendo così al grave fenomeno della dispersione scolastica. Ma grazie all’impegno civico degli abitanti, all’ascolto dell’ amministrazione comunale e al ruolo di mediazione sociale della Cgil, potrebbe trattarsi della volta giusta.

La Camera del lavoro, insieme alla Cgil di Librino, ritiene infatti che il faccia a faccia tra gli assessori comunali D’Agata, Bosco, Villari e Di Salvo tenutosi nella sede del sindacato di quartiere per discutere della “Piattaforma di Librino”, sia da ritenere un segnale decisivo in tal senso.

Nel corso dell’incontro la responsabile della Cgil di Librino, Sara Fagone (nella foto), ha illustrato il percorso che ha portato alla stesura  della piattaforma, valorizzando le competenze di ciascuno e l’impegno civico di molti abitanti che ancora credono nella partecipazione come strumento di elaborazione e cambiamento.I dirigenti scolastici presenti, Santo Molino presidente “A.N.DI.S”, Cristina Cascio dirigente dell’Istituto “Musco” ed Emanuele Rapisarda dell’Istituto “Pestalozzi”,  facendosi portavoce di tutti i colleghi dirigenti  della VI municipalità, hanno sottolineato che l’ipotesi di attivazione degli istituti omnicomprensivi fatta propria dalla giunta comunale con delibera di indirizzo politico, sia da considerare un ottimo deterrente all’abbandono scolastico che solitamente, una volta finite le medie, scatta proprio al primo anno della scuola secondaria di secondo grado.

Il gruppo ha anche preso le distanze, con un apposito documento, dalla posizione critica della dirigente dell’Istituto “Archimede” che nei giorni scorsi aveva inviato alcune lettere in cui si prefigurava il rischio di soppressioni di scuole superiori (prospettiva che i dirigenti ritengono infondata) e veniva sottolineata in termini poco accettabili la distanza sociale tra i giovani del quartiere e i loro coetanei.

Gli assessori hanno accolto l’intervento di Laura Saija, della Facoltà di Ingegneria sui processi di rigenerazione urbana e hanno assicurato  alla presidente del Comitato “Librino attivo”, Monica Ardizzone, che in più occasioni lo aveva richiesto, l’individuazione di un locale dove tutte le associazioni di quartiere possano incontrarsi.

Sul tema orti urbani, infine, è stato comunicato che non appena sarà pronto il regolamento comunale in materia, si terrà un nuovo incontro per elaborare un progetto che possa coinvolgere condomini e associazioni per questo tipo di attività. Tra le associazioni datoriali presenti all’incontro c’erano anche Ance, Lega cooperative, Confcommercio, le associazioni di quartiere, il Comitato Librinoattivo, Iqbal masih, Hdueo sport e animazione, South media, Coop. Amiconi, Aiab Sicilia.

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