“L’ olio IGP può rafforzare Il valore del brand Sicilia e renderci protagonisti nel mercato globale: sta a noi essere all’altezza di queste aspettative”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici nel corso della conferenza stampa di presentazione del riconoscimento europeo dell’Indicazione geografica protetta che si è tenuta a Palermo (nella foto).cracolici29

“Con il nuovo Piano di sviluppo rurale stiamo premiando chi fa qualità e chi investe sull’innovazione: è una scelta strategica per il futuro. Siamo la terza regione  italiana  per produzione di olio, ma paradossalmente siamo molto più indietro per capacità di imbottigliamento e commercializzazione”, ha aggiunto.

A giudizio di Cracolici, “l’Igp rappresenta un’opportunità unica per ridurre questo gap. Favorire l’imbottigliamento del nostro olio in Sicilia, attraverso un sistema di qualità garantito, ci permetterà di vincere una delle sfide principali per la nostra agricoltura: costruire il valore aggiunto al prodotto nella nostra stessa terra, senza farlo sfruttare ad altri. Nei giorni scorsi attraverso la misura 3.1, l’assessorato all’Agricoltura ha stanziato 3 milioni di euro di fondi del Piano per finanziare i costi di certificazione (Doc, Dop, Bio, Igp) per le aziende che non hanno mai aderito ai sistemi di qualità. Abbiamo dato al comparto gli strumenti per avviare le procedure di certificazione già nella campagna olearia 2016 – conclude.  Il passi successivi saranno quelli di costituire un consorzio dei produttori Igp,  per strutturare la filiera e la commercializzazione; un sistema di certificazione che avrà l’IRVO (Istituto Regionale del Vino e dell’Olio) come punto di riferimento e un sistema di controlli antifrode per combattere la contraffazione”.

In un’altra nota, l’assessore ha sottolineato che “ il Piano di sviluppo rurale ogni giorno fa un ulteriore passo avanti: 50 milioni di euro agli allevatori delle zone vincolate e svantaggiate.  Sono  in pubblicazione i primi due bandi  per le misure a superficie”.

“Sono 48 milioni e 400 mila euro i fondi europei del PSR a disposizione per le indennità destinate alle aziende agricole e zootecniche che operano in aree geograficamente svantaggiate o soggette a vincoli naturali come zone montane o riserve, esposte a perdita di reddito o a maggiori costi di produzione”, precisa.

“Nel dettaglio la misura 12.1 (20 milioni di euro) riguarda il pagamento compensativo annuale per le zone agricole  classificate come Natura 2000, rivolto alle aziende che rispettano i limiti massimi di carico pascolivo e i divieti di spietramento nei seminativi e nei pascoli – sottolinea ancora l’assessore  regionale – . Mentre le 3 sottomisure della misura 13 prevedono indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici: misura 13.1. 1 (zone montane – 25 milioni di euro), 13.2.1 (zone collinari classificate come svantaggiate – 3 milioni di euro), 13.3.1 (zone soggette a vincoli specifici – 400 mila euro).

Le domande – conclude la nota – dovranno essere presentate entro il 16 Maggio 2016, ma potranno essere depositate secondo le modalità previste anche con un ritardo di 25 giorni solari successivi rispetto al termine fissato: entro il 10 giugno 2016, con l’applicazione della decurtazione dell’1% del premio per ogni giorno lavorativo di ritardo”.

 

 

 

 

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