Nuovo appuntamento firmato “Teatro Mobile”, in scena sul palco del Centro “Zo” venerdì e sabato alle 21, e domenica alle 18. “Concetto al buio” tratto dal romanzo di Rosario Palazzolo e ridotto per il teatro da Micaela Miano per la regia di Guglielmo Ferro. Gli attori Agostino Zumbo, Giovanni Arezzo e Francesco Maria Attardi (nella foto) raccontano la vita di un adolescente chiuso in una stanza buia, da sempre e forse per sempre.

“La storia si svolge in Sicilia- spiega Guglielmo -, l’unico ponte tra la stanza dove è rinchiuso il ragazzo e il mondo esterno è un piccolo quaderno rosso,  un diario segreto che lui trova e che col tempo impara a memoria in ogni sua parte. Ad averlo scritto è Concetto Acquaviva, un ragazzino di tredici anni, che in questo diario come in una grande lettera a Gesù, racconta “le due grandi tragedie” della sua vita.

Come mostri, i protagonisti del racconto si animano e riempiono di voci e pensieri le giornate altrimenti sempre identiche, dell’adolescente recluso. “Quella che ne viene fuori- continua il regista- è una storia di ipocrisie, di abusi e di verità nascoste, filtrate dallo sguardo curioso ingenuo e puro del suo protagonista: un nitido scarabocchio di un mondo in cui c’è sempre “un’altra verità più ragionevole di quella vera”.

Le musiche dello spettacolo, firmate da Massimiliano Pace, la scenografia realizzata da Alessia Zarcone, creano la giusta atmosfera che permette, senza buonismi e carezze consolatorie, di rappresentare una storia scomoda, che non risparmia nessuno, affrontando a viso aperto il dramma degli abusi su minori perpetrati da alcuni uomini di chiesa, spettacolo che non ha paura di tirare, alla fine, anche qualche forte cazzotto sullo stomaco.

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