Gioia, soddisfazione e commozione. E soprattutto orgoglio di essere i protagonisti di una grande opera di bellezza e impegno civico che, attraverso la forza dell’arte e dell’amore, potrà essere un prezioso medicamento per l’anima di chi soffre. Un turbinio di emozioni ha inondato i corridoi, le sale e i reparti dell’Ospedale “San Vincenzo” di Taormina durante la cerimonia di consegna delle bandiere-quadro del progetto “Bandiere di Vita: il Valore dell’Essere”, il nuovo dono con cui il presidente della Fondazione “Fiumara d’Arte”,  Antonio Presti, si è impegnato per il nosocomio. Un’iniziativa che ha coinvolto oltre tremila studenti delle duecento scuole del circondario, con la partecipazione dell’associazione “Avulss” di Gaggi, del Centro psicoeducativo di Trappitello e l’”A.ge” presente e futuro di Giardini Naxos.

Nelle opere donate dai ragazzi, grandi tele colorate (240 x 150 cm, nelle foto) ) corredate da brevi componimenti e racconti personali, costante è stato anche il riferimento alla famiglia come luogo salvifico per l’anima e per il corpo, alcova sicura dove trovare cura e cuore nei momenti di difficoltà.coridoio

«In un luogo dove la sofferenza trasuda da ogni angolo – ha sottolineato Presti – vogliamo lasciare un segno di speranza, un messaggio di Bellezza. Ho immaginato questa installazione permanente delle bandiere-quadro come una sorta di potente lavatrice spirituale sia per i malati che, pur vivendo un momento di angoscia, potranno nutrirsi della positività dei messaggi dei ragazzi, sia per gli studenti delle scuole che, attraverso il dono di una propria opera d’arte, nel segno universale dell’altruismo, si sentiranno investiti da una rinnovata fiducia nel valore dell’impegno sociale verso la cura degli altri. I medici e tutti i dipendenti ospedalieri, inoltre, potranno trovare un sostegno etico e morale durante lo svolgimento delle loro attività di cura dei pazienti».

«Avere tanti ragazzi qui con noi – ha afferma Rosario Cunsolo, direttore sanitario del presidio ospedaliero – è una vera iniezione di energia e positività. Insieme con Gaetano Sirna, il direttore dell’Asp di Messina, abbiamo subito sposato e accolto l’iniziativa di Fiumara d’Arte e del mecenate Presti, intravedendo la forza del progetto che recupera e divulga i valori dell’impegno civile e culturale. Le bandiere, da oggi in questo ospedale, saranno davvero un nutrimento per l’anima».

Durante l’inaugurazione della mostra permanente, tutti i dirigenti scolastici presenti (Tiziana D’Anna, “Fermi-Guttuso” Giarre, Angela Mancuso, Francavilla di Sicilia, Maria Concetta D’Amico, Giardini, Luigi Napoli, “Pugliatti” Taormina, Rosaria Curcuruto, vicaria “Amari” Linguaglossa, Maria Concetta Muscolino, Direzione didattica Santa Teresa di Riva, Antonella D’Agostino, “Macherione” Calatabiano) hanno rivolto i loro saluti e ringraziamenti ai presenti, alla Fondazione e all’ente Ospedaliero.

Le bandiere di vita, spazio di libertà di espressione in un percorso etico di crescita e di sensibilizzazione, diventano anche una presa di coscienza nei confronti e da parte del territorio. Il progetto ideato da Antonio Presti ha avuto anche il grande merito di riunire sotto un’unica attività le scuole del vasto territorio ionico-etneo. Trentuno comuni (Alì Terme, Antillo, Calatabiano, Castelmola, Castiglione di Sicilia, Fiumedinisi, Francavilla, Furci Siculo, Gaggi, Giardini Naxos, Giarre, Graniti, Itala, Letojanni, Linguaglossa, Malvagna, Mandanici, Mascali, Moio Alcantara, Motta Camastra, Nizza di Sicilia, Piedimonte Etneo, Riposto Roccalumera, Roccella Valdemone, Savoca, Santa Domenica, Santa Teresa Riva, Sant’Alfio, Sant’Alessio, Scaletta Zanclea, Taormina) hanno rinnovato attraverso l’impegno dei propri studenti, il senso di appartenenza al comprensorio territoriale non solo dal punto di vista geografico, ma anche spirituale.

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