Rocambolesco inseguimento di una pluripregiudicata in viale Moncada a Librino. I poliziotti sono intervenuti su una segnalazione della Sala operativa della Questura circa un’utilitaria rubata in transito nelle strade del quartiere.Giunti in viale Moncada, gli agenti della Volante hanno individuato la macchina, alla cui guida si trovava una donna che, alla vista della pattuglia, ha tentato di dileguarsi, dando inizio a un pericoloso inseguimento per le vie del rione, creando pericolo per l’incolumità degli altri utenti della strada.

Nonostante i numerosi tentativi di indurla a fermarsi, la donna ha ignorato la Volante, continuando ad accelerare, fino a provocare un incidente con un’altra vettura sulla quale viaggiavano due persone. Senza fermarsi ha subito ripreso la sua fuga. Infine, i poliziotti hanno arrestato la trentatreenne Valentina Giuffrida, ritenuta responsabile dei reati di evasione dagli arresti domiciliari e resistenza a Pubblico ufficiale.volante

Dopo oltre 15 minuti di inseguimento, senza mai essere persa di vista, la Giuffrida è stata finalmente bloccata. A questo punto, la donna ha dichiarato spontaneamente ai poliziotti di aver ricevuto la macchina in prestito da un uomo, conosciuto la mattina stessa, con il quale aveva bevuto del vino, per poi allontanarsi da sola per acquistare dello stupefacente da consumare insieme a lui. Ma, in preda ai fumi dell’alcool, non era più riuscita a tornare, rimanendo, però a girovagare per la città a bordo della macchina, consumando alcool e droga. Effettivamente, all’interno dell’autovettura, accanto al cambio, è stata rinvenuta e sequestrata una bottiglia utilizzata dalla pregiudicata per assumere il crack che aveva acquistato.

Gli accertamenti di rito hanno permesso di appurare che la donna era evasa dagli arresti domiciliari ai quali si trovava per aver compiuto una rapina, pertanto è stata arrestata e subito accompagnata in ospedale per essere sottoposta agli esami alcolemici e tossicologici. Alla denuncia, si è aggiunta la sanzione per aver guidato senza mai aver conseguito la patente. Su disposizione del pubblico ministero di turno, è stata nuovamente sottoposta agli arresti domiciliari presso la sua abitazione, in attesa del giudizio direttissimo.

 

 

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