Nello Musumeci incontra gli elettori di centrodestra: Voglio rappresentare anche gli elettori di sinistra delusi da Crocetta. Poi annuncia: abroghiamo norma che equipara emolumenti dei deputati ai senatori.musumeci

“Sono qui per rappresentare non solo la gente si centrodestra, ma anche di sinistra. La gente per bene che non si riconosce più nella politica di Crocetta e che vuole ascoltare l’appello da me lanciato ora per una mobilitazione contro il partito della rinuncia, della rassegnazione. Se diventiamo tanti saremo la Sicilia che con orgoglio si riappropria della sua dignità”.

Lo ha affermato nel suo intervento a Palermo nel corso del quale ha annunciato i termini di una nuova offerta politica per contrastare la stagnazione economica e il malgoverno dell’ isola.

“Possiamo cambiare questa terra con il coraggio di una scelta e renderla bellissima come diceva Paolo Borsellino” – ha aggiunto -. “Non siamo qui per annunciare una nuova formazione politica, ma una svolta, il mio intento è rivolgere agli altri partiti del centrodestra Forza Italia, Ncd, Fratelli d’ Italia un invito ad operare insieme ancora e meglio per dare ai siciliani di tutti gli schieramenti un alternativa a questo governo”.

“E’ una chiamata alle armi di tutto il popolo siciliano deluso da quelli che non vogliono più Crocetta e che credono che la Sicilia possa uscire dal tunnel. Non ho una ricetta pe questo. Bisogna lavorare tanto e insieme”.
Il leader dell opposizione e presidente dell Antimafia regionale ha poi annunciato alcune novità: l’abrogazione della legge 44 del 1965 che lega al Senato il trattamento economico dei deputati regionali.
“Si tratta di una legge inconcepibile, e’ vero  che gli emolumenti dei parlamentari regionali sono stati ridotti del 30%, ma bisogna ormai abrogare la legge in vigore: la Sicilia deve rassegnarsi ad adeguare gli stipendi dei parlamentari alla media dei consiglieri regionali. Non è con esosi emolumenti, ma con un buon fatturato amministrativo che si da’ dignità alla nostra autonomia”.

Musumeci ha chiesto anche l’ annullamento delle indennità supplementari dei dirigenti regionali che hanno incarichi multipli. “Ciascuno percepisca lo stipendio che gli è stato assegnato. Le rivoluzioni le faccia la politica ma insieme alla burocrazia”.

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