Giovedì 4 si terrà un nuovo faccia a faccia a partire dalle ore 11, al Centro per l’impiego di  via Coviello 6 tra sindacati, lavoratori e azienda, a proposito del caso “Myrmex”. Un incontro – anzi, un prosieguo di un confronto iniziato, ma terminato con un nuovo rinvio chiesto dai dipendenti – fissato a pochissimi giorni dalla data di scadenza entro la quale  scatterà il licenziamento definitivo dei ricercatori del laboratorio d’eccellenza. Dopo, per loro non sarà possibile usufruire di alcun assegno di ammortizzatore sociale.
Il clima tra i lavoratori  diventa sempre più teso, anche a causa del fatto che la “Wyeth Lederle Gruppo Pfizer”, chiamata in causa lo scorsa settimana dai rappresentanti di Cgil, Filctem, Uil e Rsu, ha disertato la riunione poiché : “l’Azienda ha assolto pienamente a tutti i propri obblighi contrattuali nei confronti di Myrmex S.p.A “, si legge nel verbale della riunione, non ritenendo dunque che la sua presenza “possa aggiungere ulteriori elementi ed informazioni” .
Nessun cambiamento neppure sul fronte della posizione aziendale; la proprietà non crede sia possibile ricorrere a soluzioni alternative ai licenziamenti, e sottolinea che “nonostante gli impegni assunti dalle istituzioni, a oggi non sembrano esserci prospettive concrete di ripresa dell’attività, se non in relazione alle attività post progettuali relative al progetto in corso col MIUR”.
All’incontroerano presenti, per l’azienda i delegati Celeste e Munzone, assistiti dall’avvocato Giacometti, per i sindacati, il segretario generale della Camera del lavoro, Giacomo Rota, la segretaria confederale della Cgil, Margherita Patti, il segretario generale della Filctem Cgil, Peppe D’Aquila, il segretario provinciale Filctem Cgil Giovanni Romeo, il segretario provinciale della Uil, Alfio Avellino, e i rappresentanti RSU Cisal e Cgil, Nuccio Canarelli e Giovanni Cantone.
“Se oggi una sessantina di ricercatori catanesi si trovano a dover fare i conti con la disoccupazione imminente, dopo anni di lavoro in laboratori d’eccellenza, lo dobbiamo anche alle scelte sbagliate della Wyeth che oggi non si è presentata all’incontro – commentano i rappresentanti sindacali- Nei mesi scorsi i dipendenti hanno anche inviato i loro curriculum alla loro ex azienda titolare, che però non ha ritenuto di prenderli in considerazione, procedendo con altre assunzioni. Siamo pronti ad una protesta forte, siamo pronti a far sentire le nostre ragioni con una certa energia. Non ci arrenderemo e contestiamo con forza i licenziamenti. Questa vertenza diventa sempre più amara e dolorosa, e ciò anche per responsabilità di un management locale che nel tempo non ha adottato un comportamento trasparente per ciò  che riguarda le reali intenzioni dell’azienda”.
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