Un esemplare di “Codibugnolo di Sicilia” (nella foto) è stato inanellato nei giorni nella Riserva naturale integrale “Complesso Immacolatelle e Micio Conti” di San Gregorio, l’area protetta gestita dal centro di ricerca “Cutgana dell’Università.

Una “presenza” piuttosto rilevante dal punto di vista faunistico visto che la specie è tipicamente «siciliana – come spiega l’ornitologo Renzo Ientile, responsabile del progetto “Monitring” e della riserva naturale orientata “Vallone di Piano della Corte” di Agira – perché è presente nella nostra regione con una popolazione differente da quella del resto d’Europa, riconosciuta come sottospecie, solitamente si rinviene nell’entroterra e più raramente nei siti costieri»

«Si tratta di un passeriforme tipico degli ambienti boschivi che predilige i querceti» aggiunge Ientile. E sul progetto denominato “MonITRing” (Monitoraggio italiano tramite inanellamento), giunto al terzo anno, l’ornitologo Ientile spiega che «oltre a fornire indicazioni su specie rare, come il Codibugnolo, ci permette di ottenere informazioni sugli andamenti delle popolazioni regolarmente presenti nel sito». «La stazione di inanellamento a sforzo costante, con tre uscite al mese, sta fornendo nuovi dati sulle specie presenti nella Riserva naturale di San Gregorio. Sono stati individuati un buon numero di specie come il Merlo e la Capinera ed un anno più povero di pettirossi – aggiunge Ientile -. Le analisi statistiche di questi dati rappresentano materiale di studio per gli ornitologi, sono un termometro sullo stato di salute del nostro ambiente e ci forniscono indicazioni sulle capacità di risposta degli uccelli ai cambiamenti climatici in atto».

Proprio la riserva naturale di San Gregorio – istituita nel 1998 per tutelare le grotte a scorrimento lavico e inserita nella Rete Natura 2000 e diretta da Giovanni Sturiale -, è l’unica in Sicilia tra le 70 stazioni in tutta Italia che hanno aderito al progetto di ricerca dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) “MonITRing” promosso dal Centro nazionale inanellamento per il monitoraggio degli uccelli.

«Un progetto avviato tre anni fa – spiega Renzo Ientile -, che prevede un monitoraggio, attraverso l’inanellamento, continuo con un valore a livello nazionale in quanto è inserito nel protocollo di ricerca nazionale promosso dall’Ispra. Il monitoraggio consentirà di confrontare i dati di questa stazione siciliana con quelli delle altre stazioni italiane e contribuirà a caratterizzare lo status dell’avifauna italiana».

Codibugnolo

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