“L’accordo di filiera Coldiretti-Unaprol -Federolio non riconosce il giusto valore all’olio extravergine d’oliva siciliano e serve a sdoganare le miscele di oli italiani con oli comunitari ed extracomunitari: la Sicilia olivicola impegnata ad affermare il legame qualità/identità territoriale darà battaglia per tutelare la dignità dei produttori, il futuro del prodotto e la salute dei consumatori”. È questa la posizione netta di Giosuè Catania, presidente della Società Coop. APO di Catania, in riferimento al patto tra Coldiretti -Unaprol e Federolio presentato nei giorni scorsi a Roma che sancisce come “il massimo del Made in Italy è quella industria che possa dimostrare che all’interno dei suoi blend c’è almeno il 50% di olio extravergine d’oliva italiano”.

 

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