Oltre trentamila persone hanno affollato la Tenuta di Ambelia nei tre giorni della Fiera mediterranea del cavallo organizzata dalla Regione in collaborazione con l’Istituto di Incremento ippico. Un flusso di gente continuo e costante dalle prime ore della mattina fino al tardo pomeriggio. Un risultato che va oltre ogni più rosea aspettativa. Famiglie con bambini, appassionati, addetti ai lavori, intere scolaresche e semplici curiosi hanno animato le numerose isole espositive allestite all’interno dei 45 ettari della seicentesca tenuta di Militello in Val di Catania. Nella giornata conclusiva (nelle foto) , la rassegna equestre più importante del Mezzogiorno ha visto la presenza del presidente nazionale della Fise Marco Di Paola, che ha incontrato il governatore Musumeci per discutere del rafforzamento della sinergia tra Regione e Federazione. Già da giugno prenderanno il via nuove manifestazioni e proseguiranno i lavori per rendere Ambelia un impianto per gare nazionali. Nella tre giorni si sono esibiti 327 cavalli appartenenti a 13 razze diverse oltre ad asini e muli. Dall’endurance al campo gara verde, dall’area attacchi alla Casina del principe, ogni luogo ha contribuito a rilanciare l’immagine di Ambelia, che si candida a diventare la casa del cavallo in Sicilia.giddap
“Sono veramente contento e soddisfatto del risultato – evidenzia il presidente Nello Musumeci – non è tuttavia un punto di arrivo, ma solamente l’inizio di un percorso che punta a riqualificare un bene pubblico e a valorizzare un territorio, promuovendo gli sport equestri in un’Isola nella quale il rapporto tra uomo e cavallo ha radici lontanissime. Il successo di pubblico è il risultato di un gioco di squadra che ha visto un lavoro sinergico tra otto assessorati e numerosi dipartimenti regionali. Da domani saremo già a lavoro per la nuova edizione della Fiera, che si terrà dal 15 al 17 maggio 2020, facendo tesoro dei suggerimenti arrivati dai visitatori”.
A scandire le giornate sono state le competizioni agonistiche, il carosello di muli, l’esibizione acrobatica della campionessa mondiale di volteggio Anna Cavallaro, l’ippoterapia e poi ancora lo stage nazionale attacchi e monta da lavoro Endas e la rievocazione storica in costumi d’epoca del “Gran ballo del principe”.
Grande festa nell’area ludica dedicata ai bambini con balli di gruppo, fattoria didattica, angolo della biodiversità e giri su mini pony e carretti siciliani.
Nella restaurata Casina del principe sono stati esposti 48 reperti archeologici provenienti da svariati musei siciliani nella mostra “Il cavallo nella storia”, alcuni dei quali risalenti a 12 mila anni fa.
Sala convegni sempre piena anche oggi, con l’ultimo seminario che ha ribadito con forza l’obiettivo della fiera: porre la nostra Isola come virtuale ponte di comunicazione tra l’Oriente e l’Occidente, al centro del Mediterraneo.

“Siamo felici del successo della Fiera Mediterranea del Cavallo, convinti che manifestazioni di tale portata possano rappresentare il primo tassello di una programmazione regionale che esalti le peculiarità e le eccellenze del territorio e consentano all’intero comprensorio della Sicilia Orientale quel meritato e necessario sostegno allo sviluppo socio-economico di imprese e comunità. Per questo auspichiamo che l’amministrazione regionale non si fermi ad eventi sporadici, ma stili un calendario di iniziative che solchino questo percorso virtuoso intrapreso, perché la tenuta Ambelia, grande 45 ettari, diventi polo attrattivo per eventi culturali, sportivi, dell’agroalimentare, fruita da migliaia di visitatori, addetti ai lavori e appassionati di agricoltura e ambiente”, ha commentato la Cia  della Sicilia.

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