Sicuramente stavolta il loro compito non è stato dei più piacevoli. Ottocento giovani infatti ballavano e si divertivano all’interno di una discoteca. Normale, certo, a parte numerose irregolarità, non dei giovani ma dei titolari. Tanto che i poliziotti hanno dovuto apporre i sigilli, a serata finita, alla discoteca “Sal” di via Indaco, nell’area di Via Raffineria dove numerosi ex padiglioni industriali sono stati negli ultimi anni ristrutturati e rilanciati approfittando delle loro dimensioni in larghezza ed altezza. Così anche per la “Sal”, diventata un punto di riferimento ed attrazione proprio per i suoi spazi, le luci, l’arredamento. Insomma, la novità alla moda come spesso succede a Catania.

Peccato che i poliziotti della Squadra amministrativa non abbiano trovato quasi nulla in regola. Giovani a parte, ovviamente. Il quarantenne titolare era sprovvisto della licenza di Polizia nonché del necessario certificato di agibilità rilasciato dalla competente commissione provinciale sui locali di pubblico spettacolo attestante la solidità e la sicurezza dei luoghi a tutela dell’incolumità pubblica, ed è stato deferito all’autorità giudiziaria.

Sono stati inoltre elevati verbali per violazioni amministrative relative alla somministrazione abusiva di bevande alcoliche e superalcoliche nonché all’impiego senza titolo di personale addetto alla sicurezza, i cosiddetti “buttafuori”. Pure loro debbono essere messi in regola.

Complessivamente, sono state elevate contravvenzioni per un importo complessivo di 11 mila e cinquecento euro.

L’ispezione era stata disposta dal Questore Longo nell’ambito dei controlli generali già scattati da alcune settimane  nei locali pubblici.

Ma è proprio così complicato mettersi in regola ?discoteca

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