Ennesima aggressione contro i medici all’opera. Stavolta è successo all’ospedale “Garibaldi” di Nesima, dove un presunto paziente si è presentato all’ambulatorio di Otorinolaringolatria pretendendo di essere controllato subito. Ovviamente lo specialista di turno ha risposto che era necessario prima passare dal pronto soccorso del “Garibaldi centro”, ovvero dall’altra parte della città, provocando l’ira dell’uomo che ha lo aggredito con una serie di pugni in volto. Inutilmente è intervenuto in soccorso un collega, a sua volta spintonato e gettato a terra.osp

Numerose le reazioni. “Basta! Non è più possibile che i medici vengano aggrediti all’interno degli ospedali. Chiediamo al signor Prefetto un incontro per valutare quali interventi è necessario fare e come realizzarli per garantire la sicurezza a chi ogni giorno lavora per curare persone e salvare vite”, hanno sostenuto Biagio Papotto, segretario generale nazionale della Cisl Medici e la segreteria provinciale della federazione della dirigenza medica della Cisl.

Per Maurizio Attanasio, segretario provinciale della Cisl «ci troviamo davanti a un’escalation che costringe a trovare misure diverse rispetto a quanto fatto finora». «Abbiamo sottolineato sempre alla Questura la delicata situazione in cui si trovano i Pronto soccorso cittadini e la necessità di una maggiore attenzione per la loro sicurezza. Emerge la necessità che attraverso una conferenza di servizi delle istituzioni interessate si possano cominciare a individuare le prime soluzioni realizzabili».

«Non è più sopportabile che chiunque possa aggredire, procurando danno fisico al personale sanitario e disagio all’utenza – sottolinea Anaao Assomed – I medici della intersindacale dell’Arnas Garibaldi, Anaao Assomed, Cisl Medici, Cimo, Uil Medici Amco, Aaroi, Snr Fassid, Cgil Medici, Fesmed, Anpo Ascoti Fials Medici, Fvm Smi Fials, in rappresentanza di tutto il personale medico esprimono la loro solidarietà ai colleghi aggrediti auspicando che le autorità, prontamente intervenute, possano apportare significativi cambiamenti organizzativi affinché questi episodi non debbano più verificarsi».

Dal canto suo il direttore generale Fabrizio De Nicola ha dichiarato: “Siamo vicinissimi ai due medici aggrediti oggi al Garibaldi-Nesima, a cui ovviamente va anche la solidarietà e il sostegno della direzione strategica. Ne conosciamo bene le doti umane, oltre che le indiscutibili qualità professionali, e saremo accanto a loro anche in eventuali azioni legali che vorranno intraprendere contro l’aggressore. Peraltro, occorre ricordare che queste azioni ignobili finiscono sempre per provocare un’interruzione di pubblico servizio e un disagio evidente per quei cittadini, per fortuna la maggioranza, che rispettano le regole”.

Immagine di repertorio.

 

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