Piccole storie quotidiane di violenza stradale. Gli agenti del Commissariato Borgo Ognina hanno indagato in stato di libertà padre e figlio, per violenza privata, e minacce gravi e, in particolare; a uno dei due è stato contestato anche il reato di danneggiamento a seguito di un diverbio stradale con due  giovani. In particolare, le due vittime stavano percorrendo con la propria autovettura la Circonvallazione, quando,un’altra auto, si è avvicinata ad alta velocità, mantenendo tra l’altro minimi margini di distanza, suonando il clacson e abbagliando ripetutamente. I due ragazzi hanno invitato i due alla calma attraverso dei gesti, cosa che ha fatto infuriare i due esagitati automobilisti, costringendoli così, con una brusca manovra a far arrestare la marciai. A tal punto i due giovani, impauriti, si sono rintanati all’interno della propria autovettura e, ciò nonostante, sono stati aggrediti verbalmente con insulti e minacce anche di morte. Gli aggressori si sono avventati contro l’auto, colpendola con pugni sul parabrezza, cofano ed altre parti, peraltro piegando lo specchietto e rompendolo.stradale

Altro episodio di violenza in piazza della Repubblica. Qui sono sopraggiunti gli agenti di una Volante in quanto personale dell’AMT aveva segnalato la presenza di una giovane donna la quale si era rifugiata all’interno del box vendite, chiedendo aiuto e riferendo di essere stata aggredita da due balordi, di origine magrebina, ancora presenti sul posto. I poliziotti hanno preso contatti con la giovane donna, palesemente sconvolta, che si trovava in compagnia di un amico. Entrambi hanno riferito di essere stati vittime di un’aggressione da parte di due uomini stranieri che li avevano rapinati dei loro indumenti. Inoltre, hanno riferito che uno degli aggressori l’aveva colpito al volto intimandole di “non chiamare la Polizia”.

I due balordi erano appena fuggiti verso via Monsignor Ventimiglia. Gli agenti li hanno intercettati subito dopo. I due, identificati per Hasan Hazarim, di 24 anni, e Jawad Hadire di 28, risultavano avere numerosi precedenti di Polizia, irregolari sul territorio dello stato italiano nonché privi di fissa dimora. Su disposizione del Pubblico ministero di turno, sono stati rinchiusi nella Casa Circondariale di Piazza Lanza.

Immagine di repertorio.

 

 

 

 

 

 

 

 

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