Debutta giovedì 8 febbraio alle 21, al Teatro “Brancati”, la commedia brillante di Pippo Pattavina “Signori chi è di scena”, con lo stesso Pattavina (nelle foto di scena) , Santo Pennisi e al pianoforte il maestro Nino Lombardo. “Lo spettacolo- come racconta Pattavina – parte dal camerino dell’attore per raccontare la parte meno nota della sua vita, la parte più intima ”.pattavina2
Quella piccola cabina rappresenta la casa, il pensatoio, i ricordi, il luogo dove l’attore si arrabbia se lo spettacolo non funziona e, al contrario, gioisce, se va bene. “L’attore arreda il camerino con oggetti personali-
continua a raccontare – la saponetta, il copione, i portafortuna, il baule, il tavolo e uno specchio per controllarsi cento volte, studiare le proprie espressioni, truccarsi”. In questo retroscena intimo, nascono nella
mente dell’attore, pensieri, ricordi, sentimenti, desideri. Fra colleghi si parla di altri colleghi, di registi, della parte che è stata assegnata. Ogni abito di scena è un escamotage, suggerisce un momento della carriera, un momento della vita che può essere raccontato, mostrandone i problemi, le paure, le manie. “Il camerino – dice il regista, attore e drammaturgo – rappresenta un momento di attesa paziente ma inquieta. Il tempo vola ma è quasi
fermo e l’attore viene preso come da un gioco angoscioso: fra il desiderio che arrivi presto il momento e la voglia di allontanarlo. Ma quel momento arriverà, arriva sempre”. E’ una commedia che con humor offre al pubblico una visione diversa dell’attore, prima che indossi la maschera, mettendone a nudo “il dietro le quinte” e il volto segreto prima che si alzi il sipario e vada sul palco a recitare.
Fino a domenica 25.
pattavina

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