Primo sopralluogo tecnico-operativo  al Parco archeologico e paesaggistico della Valle dell’Aci, già annunciato al momento della firma dell’Accordo di collaborazione, che ha avuto luogo un paio di settimane fa.cost
All’incontro erano presenti, per il Polo Regionale per i siti culturali, la direttrice Maria Costanza Lentini; per l’Istituto per i Beni Archeologi e Monumentali (IBAM) il suo direttore, Daniele Malfitana, e i ricercatori dell’Istituto, Giuseppe Cacciaguerra e Antonino Mazzaglia che coordineranno le attività sul campo; Samuele Barone, Giovanni Fragalà e Danilo Pavone, del Laboratorio di archeologia immersiva e multimedia dell’Istituto che cureranno tutti gli aspetti tecnologici applicati alla conoscenza del territorio (dal volo con drone, alle scansioni laser, alla geofisica con Giovanni Leucci); presenti anche, Silvia Iachello e Giusi Meli, responsabili dell’Ufficio Comunicazione e Attività Istituzionali e dell’Ufficio Strategico Terza Missione dell’IBAM, che cureranno gli aspetti comunicativi e di disseminazione della ricerca anche attraverso il costruendo sito web e blog del progetto.
Nel corso del sopralluogo si è discusso in merito alle modalità con cui dare centralità a questo straordinario contesto e alle principali emergenze archeologiche, naturalistiche, botaniche, etc. del sito archeologico, all’interno del quale presto riprenderà l’attività di scavo (in cui saranno coinvolti oltre ad altri archeologi dell’IBAM anche gli studenti del corso di laurea magistrale in Archeologia dell’Università).

 

Fra gli obiettivi primari: valorizzare l’attività di ricerca mettendo in risalto anche l’Antiquarium del parco, affinché possa divenire, per visitatori, specialisti, studiosi e cittadini, luogo di conoscenza, riscoperta e formazione culturale, anche grazie all’organizzazione di seminari e altri appuntamenti di carattere scientifico-divulgativo.

L’IBAM è una struttura scientifica multidisciplinare con competenze altamente specializzate nel settore della conoscenza, documentazione, diagnosi, conservazione, valorizzazione, fruizione e comunicazione del patrimonio archeologico e monumentale. Queste competenze si esprimono grazie al team multidisciplinare dell’Istituto che comprende archeologi, storici, architetti, geologi, ingegneri chimici, fisici ed informatici. L’IBAM esprime le sue competenze mediante lo sviluppo, la sperimentazione e l’applicazione di indagini metodologiche con attività legate al territorio in Italia (centro-meridionale e Sicilia), in Turchia, a Creta, in Spagna, in Iraq, in Perù, in Albania etc. Internazionalizzazione delle ricerche, potenziamento della multidisciplinarietà e interdisciplinarietà, integrazione di competenze tra le sedi, eccellenza nei progetti di ricerca europea proposti ed investimento su giovani forze costituiscono i principali impegni della nuova direzione dell’Istituto.

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