Incentivare la raccolta differenziata per combattere la piaga dei “quartieri-discarica” o delle aree critiche all’interno della IV municipalità di Catania. Questa è la proposta lanciata dal presidente circoscrizionale Erio Buceti dopo l’ennesima protesta da parte dei residenti.  “ Il nostro territorio vive una situazione critica che non ha precedenti- spiega Buceti- sopratutto a San Giovanni Galermo con via Kolbe, via Bentacourt, via san Matteo e molte altre strade (nella foto) si assiste ad un quotidiano scarico di rifiuti da parte dei pendolari provenienti dai paesi dell’hinterland etneo. All’inizio si trattava solo di alcuni incivili ma oggi il sacchetto di plastica è stato sostituito da interi arredamenti accatastasti nelle isole ecologiche quasi a simboleggiare un trasloco che non avverrà mai. In questi ultimi mesi abbiamo provveduto più volte a ripulire le aree critiche dai materiali abbandonati ma, nel giro di pochi giorni, tutto ritornava come prima ed i cittadini adesso sono esasperati da questo continuo stato di emergenza”.  disc2

 

La proposta di Buceti nasce dal un profondo studio volto ad eliminare alla radice il problema. “Per quanto utile, dato i costi e l’eventuale manutenzione, non si possono istallare telecamere in ogni strada, via o piazza della nostra circoscrizione colpita dal problema delle discariche abusive- prosegue il presidente della IV municipalità- allora vogliamo optare per attivare una politica di raccolta “porta a porta” che consenta progressivamente di eliminare i cassonetti dal territorio partendo da San Giovanni Galermo fino ad arrivare a Cibali. Il servizio gratuito di chiamata, già attivo, farebbe il resto togliendo dalle nostre strade il problema dei materiali ingombranti. Si tratta di una soluzione già attuata in via Galermo, nei pressi dell’asilo nido, dove su segnalazione del sottoscritto e del presidente del comitato di gestione “Le Coccinelle” Giovanni Curia, grazie alla Dusty, abbiamo rimosso i cassonetti, dotato l’impianto di un contenitore interno e liberato la piazza dall’abbandono incontrollato dei rifiuti”.

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