Al Teatro del Canovaccio dal 26 al 29 andrà in scena lo spettacolo “Riccardo III”, adattato e diretto da Nicola Alberto Orofino. Il  regista, dopo “Giulio Cesare” e “Misura per Misura”, si confronta nuovamente con le tematiche shakespeariane e, in continuità ideale con le altre due opere, racconta di un’umanità avvolta da pulsioni, passioni, orrori e scandali, senza sconti né intermediazioni.

Non esiste controllo, nessuna regola di coscienza o freni creativi, nessuna intermediazione borghese. Manca la misura. Ed è proprio questa assenza di prudenza che fa diventare un racconto, manifestazione poetica per eccellenza. Perché Shakespeare non è solo un drammaturgo, ma è anche poeta, inventore dell’umanità, rilevatore degli istinti più bassi e più alti.

“Raccontare Riccardo III oggi – afferma il regista – significa parlare non tanto del potere degli uomini di Stato, ma dei desideri più nascosti degli uomini cosiddetti “semplici”. Riccardo III acquista la capacità di tradurre in azione concreta pensieri luridi che attraversano tutto il genere umano. Per questo si fa icona ai nostri occhi, per questo ha il sapore eccitante e macabro di un prete che celebra una messa nera. Uccide, perché, al contrario della maggior parte di noi,  la sua arguzia gli ha dato la possibilità concreta di farlo. Riccardo III vive al massimo e, raggiunto il  massimo che si poteva chiedere alla vita, cade poi in una disperazione profonda e senza pace. E’ il destino di chi raggiunge le vette. La discesa è una punizione tremenda”.RiccardoIII

 

Orario spettacoli:

dal 23 al 25 novembre: ore 21

domenica 26 novembre: ore 18

Per informazioni e prenotazioni telefonare ai numeri: 3914888921, 330847394.

Adattamento e regia di Nicola Alberto Orofino.

Con: Roberta Amato, Daniele Bruno, Raffaella Esposito, Carmelo Incardona, Lucia Portale, Vincenzo Ricca, Alessandra Pandolfini

Assistente alla regia: Gabriella Caltabiano;  Scene: Vincenzo La Mendola;  Costumi: Rosy Bellomia;  Luci: Simone Raimondo;  Sarta: Shirley Campisi.

 

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