Scegliere tra la dimensione dell’«io» e quella del «noi», tra l’autoreferenzialità dello status di single e la sinergia della coppia. Essere disposti o meno a fare un passo indietro per accogliere l’altro ed essere in due. S’incentra su questo bivio sentimentale l’ultimo romanzo di Fabio Volo (nella foto), “Quando tutto inizia”, edito per i tipi di Mondadori, che ha rapidamente scalato la classifica delle vendite, primo da settimane.volo

“Quando tutto inizia” sarà presentato sabato 9  alle ore 11.30, al Teatro “Brancati”. L’incontro verrà introdotto da Antonella Ferrara, presidente del festival letterario “Taobuk” e anima di “Libreventi”. A dialogare con l’autore sarà la giornalista Anna Mallamo.

“Quando tutto inizia” racconta per flash back una tormentata storia d’amore. Silvia e Gabriele s’incontrano in primavera, quando i vestiti sono leggeri e la vita sboccia per strada, entusiasta per aver superato un altro inverno. La prima volta che lui la vede è una vertigine. Lei non è una bellezza assoluta, immediata, abbagliante, è il suo tipo di bellezza. Gli bastano poche parole per perdere la testa: scoprire che nel mondo esiste qualcuno con cui ti capisci al volo, senza sforzo, è un piccolo miracolo, ti senti meno solo. Fuori c’è il mondo, con i suoi rumori e le sue difficoltà, ma quando stanno insieme nel suo appartamento c’è solo l’incanto: fare l’amore, parlare, essere sinceri, restare in silenzio per mettere in ordine la felicità. Fino a quando la bolla si incrina, e iniziano ad affacciarsi le domande. Si può davvero prendere una pausa dalla propria vita? Forse le persone che incontriamo ci servono per capire chi dobbiamo diventare, e le cose importanti iniziano quando tutto sembra finito?

 

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