Debutta “La cena” di Giuseppe Manfridi per la regia di Walter Manfrè, con Andrea Tidona, Chiara Condrò, Stefano Skalkotos, Cristiano Marzio Penna (nella foto), da sabato 10 alle 21 (domenica 11 alle 18 + altre date).  La rappresentazione pur rientrando nella stagione teatrale del Piccolo Teatro, sarà un evento particolare che si svolgerà al “Katanè Hotel”  dove una sontuosa tavola apparecchiata per 30 persone, ospiterà 27 spettatori e 3 attori. Gli spettatori svolgeranno il ruolo di invitati ma non assaggeranno cibo né potranno mutare il corso degli avvenimenti. Scritta da Giuseppe Manfridi, “La Cena” è una tappa all’interno del “Teatro della Persona”, definizione che si deve al critico Ugo Ronfani che così, nel 1993, sintetizzò il senso della poetica espresso dal percorso registico di Manfrè. Un percorso che ha preso forma in una serie di spettacoli caratterizzati da particolari qualità: una delle quali è sicuramente l’annullamento della distanza tra pubblico e spettatore nonché l’assegnazione a quest’ultimo di una parte all’interno della rappresentazione senza che ciò possa cambiare lo svolgimento della “trama”.
Tutti i lavori di Manfrè, ricollegabili al teatro della Persona, sono calati dentro un’ambientazione dove il cerimoniale assume una segnata connotazione centrale. Durante la messa in scena dove “il maggiordomo è solo inizialmente superbo Maestro di cerimonia-racconta il regista – la tavola trasmuta da aggregante perno conviviale, in ara sacrificale, in scandaloso palcoscenico allestito per turpi rappresentazioni: quasi in dissolvenza incrociata e sotto gli occhi dello spettatore durante il dipanarsi della vicenda”.
lacena

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