Per alcuni giorni ha seminato il panico a San Berillo vecchio e in piano centro storico. Ora la Polizia ha arrestato il cittadino somalo Musa Husein (nella foto), di 24 anni, per tentata rapina aggravata.HUSEIN

A seguito di una recrudescenza degli episodi di rapina, gli agenti della Squadra Mobile, sezione “Contrasto al Crimine Diffuso”, hanno effettuato un servizio di appostamento ad hoc. I “Falchi” hanno monitorato alcune vie “calde” che negli scorsi giorni erano state teatro di episodi nei quali le vittime venivano avvicinate con una scusa e poi rapinate con violenza di effetti personali tra cui anche il cellulare. Durante il servizio, i poliziotti hanno sorpreso in flagranza Husein mentre, dopo avere minacciato con una bottiglia di vetro un passante che si stava recando in centro storico, aveva ingaggiato una violenta colluttazione tentando di asportargli il cellulare e il portafogli. L’intervento degli investigatori è stato provvidenziale ed ha permesso, una volta disarmato il criminale, di trarlo in arresto. Successivamente, il malcapitato sessantacinquenne ha formalizzato denuncia spiegando di essere stato avvicinato con un pretesto da un extracomunitario e di essere stato aggredito violentemente con il fine di essere derubato. Lo straniero è stato quindi tratto in arresto e non si esclude il suo coinvolgimento negli altri episodi;  indagini sono in corso per ricostruirne responsabilità nelle altre rapine avvenute nelle scorse settimane.

Invece le Volanti hanno arrestato il pregiudicato Federico Nicolò, di 49 anni, per evasione dagli arresti domiciliari e resistenza a pubblico ufficiale. Un equipaggio di volante, nel corso degli ordinari controlli finalizzati a verificare la presenza in casa dei soggetti sottoposti agli arresti domiciliari, si è recata nella sua abitazione, ma Nicolò non era presente in casa e, avvertito dai familiari, è rientrato dopo circa 30 minuti. In evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di bevande alcoliche, alla vista dei due poliziotti è oltretutto andato in escandescenza scagliandosi contro gli agenti, ma, dopo una breve colluttazione, è stato immobilizzato.  I poliziotti hanno dovuto fare ricorso al Pronto soccorso, dove hanno ricevuto una prognosi, rispettivamente, di 30 e 10 giorni. E così l’uomo è stato tratto in arresto per i reati di evasione, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e, su disposizione del magistrato di turno, trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida.

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