L’equinozio d’autunno coincide per i catanesi con l’anniversario della scomparsa di Vincenzo Bellini, mancato nel 1835 a Puteaux, nei sobborghi di Parigi, non ancora trentacinquenne. Per onorarne la memoria, sabato 23 è perciò la data che a Catania segna da molti anni anche la riapertura autunnale del “Teatro Massimo Bellini”. Per l’occasione il teatro riaprirà i battenti dopo la programmazione estiva en plein air, offrendo al pubblico “Belliniana”, titolo del concerto che avrà inizio alle ore 21 e proporrà sinfonie e cori tratti dalle opere dell’autore di “Norma”. Sul podio la bacchetta di Carmen Failla (nella foto) , che guiderà l’Orchestra e il Coro del Teatro. La compagine corale è istruita da Gea Garatti.carmen2

Il programma è stato impaginato dal direttore artistico Francesco Nicolosi con l’intento di abbracciare idealmente lo sviluppo dell’intera produzione del Cigno etneo. «Il concerto – spiega – sarà significativamente aperto dalla Sinfonia n. 4 in re minore/maggiore, composta dal giovane Vincenzo durante gli studi al Real Collegio di Musica di San Sebastiano e in cui il musicista anticipa temi e stilemi che svilupperà nel suo teatro musicale».

Seguiranno brani celeberrimi, a partire dal coro “Qui la selva più folta ed ombrosa”, snodo cruciale della “Sonnambula”.

L’ascesa di Vincenzo Bellini conobbe un’altra importantissima affermazione con “I Capuleti e i Montecchi”, melodramma non a caso dedicato dal compositore ai Catanesi in segno di riconoscimento verso la città natale.

La parte finale della “Belliniana” si sviluppa, né poteva essere altrimenti, intorno alla partitura di “Norma”.

Posto unico a 10 euro.

E dopo il concerto gli spettatori sono invitati nel ridotto del teatro per una degustazione di vini, offerta dall’azienda vinicola etnea “Al-cantàra” e dal Credito Etneo.

 Info: www.teatromassimobellini.it

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