Il prima e il dopo, sporcata e poi ripulita. Questa è la situazione che si è vista per giorni in via Calatabiano. La strada, nei pressi del parco Madre Teresa di Calcutta, che collega via Eleonora D’Angio con il viale Fleming è finita nel mirino di coloro che non rispettano la città e la trasformano in un enorme cassonetto. Uno scarico di rifiuti ingombranti e vecchi mobili (nella foto) con i residenti della zona che hanno messo a conoscenza del problema il consigliere della circoscrizione di “Borgo-Sanzio” Orazio Grasso.

“Ho subito segnalato la questione alle autorità competenti che hanno provveduto a ripulire l’area e ad eliminare tutto il materiale che circondava letteralmente l’oasi ecologica-  sottolinea Grasso-  colgo l’occasione, quindi, per fare un plauso all’assessorato, alla ditta e agli uffici competenti per la rapidità dell’intervento svolto. Risolto questo problema, però, la paura è che le discariche abusive possano ricomparire di nuovo in via Calatabiano e in molte altre zone del nostro quartiere”.

Da qui la richiesta di un potenziamento dei controlli in tutta la municipalità di Borgo-Sanzio e l’istallazione di un sistema di telecamere nelle zone maggiormente colpite. “In molti paesi della provincia di Catania- prosegue Grasso- questa soluzione sta dando grandi risultati nella lotta contro gli sporcaccioni.  Le telecamere inquadrano la targa e le forze dell’ordine puniscono questi signori in modo esemplare. Non bisogna dimenticare che chi scarica materassi o vecchi mobili lo fa a tarda notte oppure nella prima mattinata quando le strade sono sgombre e il rischio di essere visti è minimo”.

Negative notizie provengono invece dal quartiere Nesima. Il comitato “Romolo Murri”, attraverso il suo presidente Vincenzo Parisi, segnala le condizioni del “PalaNesima” : uno dei più importanti impianti sportivi della città ridotto ad un cumulo di macerie a causa dei continui furti ed atti vandalici. “Una cattedrale dello spreco in una città, come quella di Catania, che non può permettersi di gettare alle ortiche una risorsa così importante. Anche se non si è tecnici specializzati è facile capire che, per riaprire il PalaNesima al pubblico, occorre un esborso di centinaia di migliaia di euro se non addirittura di milioni. Dobbiamo rassegnarci a questa situazione allora? Assolutamente no, in questo contesto l’unica strada disponibile, promossa tante volte dal presidente Parisi, è quella di utilizzare i fondi europei”.

Il comitato chiede al Primo Cittadino di promuovere un pool di esperti del Comune. Tecnici e dirigenti che abbiamo l’incarico di individuare bandi di gara specifici, promossi da Bruxelles, e parteciparvi con tutta la documentazione annessa.

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