Il Punto sul Consorzio universitario ibleo è stato fatto al Palazzo centrale dell’Università dal rettore Basile, dal sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, e dal presidente del Cui, Cesare Borrometi. L’Ateneo a Ragusa tiene aperti i corsi di laurea in Mediazione linguistica e interculturale (triennale) e Lingue e culture europee ed extraeuropee (magistrale) della Struttura didattica speciale di Lingue e letterature straniere. Altro tema principale dell’incontro è stato l’ampliamento dell’offerta formativa che potrebbe prevedere l’attivazione nei prossimi mesi di master di primo e secondo livello nel campo del turismo e dell’agricoltura con particolare riferimento alle Scienze gastronomiche e alle Scienze enologiche. «Si tratta di un’offerta formativa che, con il coinvolgimento delle aziende operanti sul territorio, favorirà l’accesso al mondo del lavoro per i nostri giovani evitando così fughe fuori dalla Sicilia e al tempo stesso per rafforzare la presenza dell’Università di Catania nel Ragusano» ha spiegato il rettore Basile.

Le parti, inoltre, hanno concordato il rinnovo della convenzione tra l’Università e il Cui.

Presenti all’incontro anche la dirigente per l’Area per i rapporti istituzionali e con il territorio Rosanna Branciforte, il vicesindaco di Ragusa Giovanna Licitra con il presidente del Consiglio comunale Fabrizio Ilardo e il capo di gabinetto Nunzio Basile. Per il Cui erano presenti anche il direttore Carla Santocono, il consigliere Laura Battaglia e il ragioniere Gaetano Tirenna.

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