Riuscirà una teatrante di razza ma assolutamente contemporanea e “giovane” a risollevare le sorti di un Teatro che fu glorioso fino agli anni novanta, addirittura fra i più prestigiosi d’Italia, con tournèe e successi in tutto il mondo e che poi dagli anni duemila ha subito un inarrestabile crollo di credibilità e di spettatori per colpa delle ingerenze politiche, delle incompetenze e degli alti costi fino a ridursi all’anno zero ?

E’ quanto si chiedono gli osservatori esterni che ancora sperano che il Teatro Stabile di Catania, che fu una delle glorie della città, tanto che un catanese che andava in giro si vantava con gli altri dicendo: “Noi abbiamo il Teatro Stabile e il Teatro Massimo”.

Ora il Consiglio d’amministrazione, a seguito di un lungo travaglio, ha scelto tramite bando pubblico il nuovo direttore artistico: Laura Sicignano, 50 anni, milanese di nascita ma genovese di adozione, fondatrice del Teatro “Cargo” della città ligure.

Un curriculum di tutto rispetto, per carità, ma probabilmente come tanti. E allora perché è stata preferita ad altri pretendenti come Moni Ovadia, o Orazio Torrisi o Sebastiano Lo Monaco, che sono gli altri nomi circolati fra i circa ottanta che hanno partecipato ? Probabilmente perché la Sicignano ha proprio fondato e diretto un teatro nel quartiere popolare di Pegli oltretutto calandosi e collegandosi perfettamente con la realtà del territorio. E non è solo un’organizzatrice. E’ regista ed autrice teatrale molto nota agli addetti ai lavori ed anche un po’ al pubblico.  Una sua pièce “Vivo in una giungla, dormo sulle spine” con Amanda Sandrelli (nella foto) ha circolato per un paio di anni sui palcoscenici d’Italia. Storie di donne al limite, soprattutto.amanda

La Sicignano, presente alla conferenza stampa di ufficializzazione della nomina, ricoprirà, secondo quanto indicato dal bando, l’incarico dirigenziale in esclusiva e a tempo determinato (4 anni), rinnovabile una sola volta.

Sul suo profilo facebook ha scritto: «Sarà un’impresa difficile e appassionante. Ringrazio il CdA del Teatro Stabile di Catania per la fiducia, la serietà, la formidabile riuscita nel risanare un bilancio fallimentare. Si riparte, al Teatro Stabile di Catania. Una ripartenza che mi vede caposquadra, con la tenacia che sa bene chi mi conosce e un rinnovato desiderio di sfide difficili. Non conosco Catania e già la amo. La voglio conoscere per svolgere al meglio il mio incarico. Sono fiera di aver infranto il tetto di cristallo: donna al vertice di uno Stabile. Sono carica di energie, idee, passione. Sarò in ascolto del territorio. Profondamente in ascolto perché ho bisogno di tutti. Vorrei costruire con tutti i cittadini un luogo inclusivo, dove la  polis si ritrova e riflette su se stessa, dove elaborare cultura, identità e senso di comunità. Vorrei un luogo vivo, generatore di felicità e pensiero. Sarà una bella battaglia».

Dal canto suo il presidente Carlo Saggio a nome di tutto il Consiglio d’amministrazione, ha dichiarato: ”Il Teatro Stabile è in attesa del provvedimento del Tribunale relativo al piano di ristrutturazione del debito, che consentirà di accedere operativamente al Ris, il fondo di rotazione regionale, per fare fronte al deficit pregresso, procedendo al saldo dei creditori. Al contempo è stato raggiunto un altro fondamentale obiettivo, quello di operare nella pienezza degli organi statutari, primo fa tutti il direttore, individuando con una rigorosa selezione una figura di spicco come Laura Sicignano, alla quale auguriamo buon lavoro e assicuriamo piena collaborazione. In sei mesi, dall’insediamento ad oggi, il Consiglio ha operato per sostenere la ripresa dell’ente, portando avanti la strategia avviata dal commissario straordinario Giorgio Pace, al quale va il nostro ringraziamento. Lo Stabile è finalmente fuori dal tunnel di una lunga crisi; già da gennaio un coordinatore amministrativo, Valerio Caltagirone, direttore dell’Ersu, vigila sulla regolarità e congruità degli atti. E la grande, comune vittoria è quella di avere tutelato i lavoratori e garantito l’occupazione”.

Laura Sicignano (foto grande), diplomata con  60/60 al Liceo “Andrea Doria” di Genova, laureata in Storia del Teatro all’Università Cattolica di Milano (110 e lode) con una tesi sul Nuovo Teatro Italiano degli Anni Ottanta, ha frequentato la Scuola d’Arte drammatica “Paolo Grassi” di Milano. Durante l’università è stata assistente alla regia di Alfonso Santagata, Claudio Morganti, Federico Tiezzi, Elio De Capitani. Una volta laureata, ha lavorato per quasi 2 anni al “Teatro della Tosse” di Genova come assistente alla regia di Tonino Conte e come organizzatrice. Quindi per sei anni al “Teatro Stabile” di Genova, con diverse mansioni di organizzazione, sotto la direzione di Ivo Chiesa. Nel 1994 ha fondato il “Teatro Cargo” per cui ad oggi ha firmato oltre 40 regie e la maggior parte dei testi.

Dal 1999 il suo teatro ha il sostegno dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, come una delle 15 compagnie giovani più importanti di Italia. Il Ministero continua oggi a riconoscere il “Cargo” come Impresa di Produzione nell’ambito della Sperimentazione.

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